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"Ho 16 anni, mi chiamo Giulio e vado a scuola di coding."


26/01/2018


Dalle scuole medie alle università, tutti pazzi per il coding.

 

Già da qualche anno il coding è entrato nelle scuole e nelle università. Fino dalle scuole primarie, i piccoli studenti iniziano a familiarizzare con il pensiero computazionale, arrivando alle basi della programmazione.

Una novità che è entrata di diritto anche nel nuovo esame di terza media.  Dal 2018, infatti, nelle tracce della prova di matematica possono rientrare anche metodi di analisi, organizzazione e rappresentazione dei dati caratteristici del pensiero computazionale.

Anche nelle università è approdato il fenomeno coding. I maggiori atenei – uno fra tutti, la Bocconi di Milano – stanno richiedendo competenze di questo tipo ai nuovi iscritti. Questo perché imparare il coding rappresenta ormai sempre più un vantaggio e una necessità per essere competitivi nel mondo del lavoro.

Secondo stime UE, entro il 2020 in Europa sono previsti 756mila nuovi posti di lavoro nel settore dell’informatica e delle tecnologie della comunicazione. 


Imparare a programmare

Esistono realtà che sono ormai un punto di riferimento per l’educazione tecnologica in Italia: Codemotion Kids! offre corsi che formano su tematiche quali il coding, la robotica, il design 2D e 3D, l’elettronica e il making attraverso diverse sedi della sua Scuola di Tecnologia distribuite su tutto il territorio nazionale (Roma, Milano, Torino e Modena quelle con corsi attivi). La caratteristica peculiare dei percorsi offerti da Codemotion Kids! è il metodo didattico basato sul Creative Learning, che mescola passione, collaborazione, progetto e gioco, messo in pratica da educatori scelti tra i migliori professionisti in ambito edutech.


Un’offerta didattica innovativa

Ad un fitto calendario di workshop e corsi brevi di tecnologia per bambini e ragazzi, Codemotion Kids! integra un percorso annuale che rappresenta un’assoluta novità nel panorama italiano dell’educational technology: si tratta di 3 percorsi annuali strutturati divisi per fasce d’età che permettono a ragazze e ragazzi di esplorare il mondo della tecnologia a 360° e di poterlo fare approfondendo negli anni, proprio come avviene per un corso di tennis o d lingua straniera. Durante il percorso, i giovani innovatori hanno l’opportunità di esplorare coding e design, robotica ed elettronica, acquisendo competenze trasversali in ambito tecnologico.



“Everyone Can Code”, 70 Università europee a scuola di coding per app

Un settore in crescita che ha generato 1,36 milioni di posti di lavoro in Europa e un'importante opportunità per gli studenti. Ecco perché gli istituti hanno deciso di affidarsi puntare sul programma "Everyone Can Code"

Saranno 70, tra college e università europee, ad adottare “Everyone Can Code” di Apple. Il programma è progettato per aiutare gli studenti a imparare come si sviluppano le app pensate per il mobile. Tutti questi istituti hanno adottato il programma di studio “App Development with Swift” per fornire le competenze necessarie in un settore in piena espansione come quello dell’app economy.

Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Svezia, Danimarca, Norvegia, Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Irlanda, Lussemburgo, Polonia e Portogallo. La lista dei paesi che proporranno agli studenti il programma “App Development with Swift” è lunga.

Il corso della durata di un anno è stato progettato da educatori e ingegneri Apple allo scopo di insegnare i principi del coding e dello sviluppo di app a studenti di ogni livello e con qualsiasi background. 

Swift, inoltre, è un software open source, il che vuol dire che gli studenti saranno in grado di utilizzare le competenze acquisite per trovare lavoro, a prescindere dalla piattaforma, dal settore o dal tipo di software.

Alcuni esempi degli istituti interessati: l’Harlow College nel Regno Unito proporrà il programma ai suoi 3000 studenti – inclusi adulti in cerca di riqualificazione professionale – per prepararli a cogliere nuove opportunità di lavoro. Il Chair for Applied Software Engineering presso l’Università tecnica di Monaco, in Germania, si focalizza, invece, sull’utilizzo di Swift e ARKit per trasmettere agli studenti capacità imprenditoriali e concetti di software engineering con applicazioni pratiche. C’è poi l’istituto professionale a finanziamento pubblico Mercantec, Danimarca, che offre ai suoi 3000 studenti l’opportunità di imparare a programmare prima di intraprendere una carriera in una delle imprese locali. Ma abbiamo anche la Hogeschool van Arnhem en Nijmegen in Olanda, che richiama gli studenti interessati sia al conseguimento di una laurea di primo livello sia a brevi corsi di formazione professionale.