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Lo sapevi che le API sono motore della Digital Economy?

24/01/2018


Uno degli sviluppi più significativi del processo di digitalizzazione degli ultimi anni è la crescita della cosiddetta API Economy.


Attraverso l’utilizzo delle API (Application Programming Interface), le aziende, non importa di quale dimensione, stanno riducendo il tempo e i costi nella creazione di nuovi prodotti, integrando quei servizi che sarebbero altrimenti troppo costosi o complessi da realizzare.  

Una API è un insieme di procedure che permette di integrare rapidamente dati e servizi sviluppati da una terza parte nel proprio software. Ogni volta che un sito propone una mappa di Google Maps, ogni volta che navigando vediamo una pubblicità di Expedia o che riceviamo un OTP via SMS dalla nostra banca, stiamo assistendo ad una API in azione.

È anche per questo che oltre l’88% delle aziende sta già usando le API, qualsiasi sia la loro declinazione.



Da un lato, le API semplificano la vita degli sviluppatori nell’azienda (API interne), facilitano lo sviluppo di sinergie con partner e affiliati (Partner API) e aprono nuove possibilità di monetizzazione, offrendone i servizi sul mercato (Open API).

Dall’altro, permettono alle aziende di migliorare e personalizzare velocemente i propri prodotti digitali, creare nuovi servizi ed accedere a nuovi mercati e a dati esterni stabilendo rapidamente relazioni con nuovi partner.

Le API di TIM

TIM OPEN API Store è il portale con cui TIM rende accessibili i vantaggi offerti dalle API  a clienti e sviluppatori, con un portafoglio di applicazioni proprie e di partner.

TIM OPEN API Store offre visibilità e semplicità di fatturazione ai partner che pubblicano API nello store. Contestualmente, rende semplice, affidabile e accessibile il servizio ai clienti (One-Stop-Shop, pagamento unificato in bolletta, etc…).

https://open.tim.it/api-store 

Le  API e il trattamento dei dati

L’aumento nella circolazione dei dati dei clienti - usati spesso per personalizzare i servizi, implementare iniziative di marketing one-to-one, per up e cross-selling e in alcuni casi anche venduti direttamente tramite API - solleva questioni spinose riguardo al trattamento dei dati stessi, trattamento che deve avvenire nel rispetto della privacy e delle volontà degli utenti interessati.



Il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei dati, meglio noto con l’acronimo “GDPR – General Data Protection Regulation”- introduce fra gli altri il concetto del “Privacy by Design” e l’obbligo di rendere ogni richiesta di consenso “intellegibile e facilmente accessibile“. Per facilitare una gestione indipendente dai canali di accesso e rimanere entro i termini di legge, è necessario avere un metodo affidabile per richiedere e gestire i permessi degli utenti al trattamento e condivisione dei loro dati personali.

TIM Easy Privacy

La soluzione avviene attraverso un API dal nome Easy Privacy, ed è l’API che risolve proprio questo tipo di problema. Sottoscrivendo il servizio su TIM OPEN API Store, è possibile creare un numero a piacere di Privacy Policy e salvarle nel Cloud, richiedendo agli utenti l’accettazione per l’utilizzo del servizio. L’azienda può quindi controllare altrettanto facilmente quali policy ha accettato un determinato utente e le variazioni nel tempo.

La possibilità di disporre di un “Portale di gestione consenso” unificato rispetto a differenti applicazioni aziendali, unitamente all’utilizzo del numero di telefono cellulare come identificativo, garantisce una validazione ancora più affidabile dell’utente, riducendo i rischi connessi all’allineamento di diversi sistemi.

La sinergia con altri servizi dell’ecosistema TIM OPEN API Store concorre a garantire l’identità e la sicurezza dell’utente, attraverso ad esempio la geolocalizzazione ( API di Terminal Location ) o l’utilizzo di OTP (Authentication OTP).