Scopri tutti gli articoli e le iniziative nelle varie sezioni del portale

Più consultati


Tags

Non esistono solo gli unicorni: il fenomeno startup di Ascoli Piceno.

15/01/2018

Dopo gli 81 unicorni* del 2015 -  un vero e proprio record – PitchBook ha indicato come 57 le startup che a livello mondiale hanno superato il miliardo di dollari di valore nel 2017.

La grande novità rispetto agli anni precedenti è che la Cina, nonostante si attesti a 18 startup rispetto alle 32 americane, supera però in valore quelle statunitense, attestandosi al primo posto (57,6 milioni di dollari vs 48,7 degli USA). L’unica presenza europea è la Gran Bretagna al terzo posto. 

La startup cinese TOUTIAO è stata valutata 20 milioni di dollari. Con una base di 120 milioni di abbonati, è il primo aggregatore di notizie della Cina, grazie anche alla politica di acquisizioni che include app video e musicali per giovani come Flipagram e Musical.ly.

Per quanto riguarda le startup americane, gli unicorni sono più numerosi nei settori come la salute e la cura della persona (Outcome Health, Grail, Clover e Peloton, solo per citarne qualcuno).

L’Italia? Ferma a 137 milioni, sui livelli di Bulgaria, Romania, Portogallo, anche se il 2018 potrebbe rappresentare una svolta, grazie al contributo delle 3 nuove direttive Mifid II, Psd 2 e sulla fatturazione elettronica.

Un bell’esempio è quello di Ascoli Piceno, al primo posto nella graduatoria stilata da Sole 24 Ore per qualità della vita delle province italiane nella sezione LAVORO E INNOVAZIONE (Milano al secondo posto). È del 2012 la data di nascita di Hub21, incubatore di startup digitali: 35 accordi con un investimento di circa 3 milioni, riguardanti l’e-commerce, la mobilità sostenibile, i servizi in genere. In arrivo anche il primo bootcamp Marche che si terrà ad Ancona e Jesi (26-29 giugno 2018), organizzato da The Hive, JCube, BP Cube e appunto Hub21 in collaborazione con US Market Access Center (USMAC), uno dei più famosi acceleratori della Silicon Valley.

Sempre ad Ascoli Piceno, anche la famosa Meletti, con l’Anisetta e l’Amaro, si è concentrata sul mercato estero e adesso è tra i brand italiani più conosciuti negli Stati Uniti.