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Alibaba e i 40 milioni (di pacchi spediti ogni giorno)

12/12/2017

Jack Ma: visionario, eroe e profeta

Jack Ma (occidentalizzazione del nome cinese Ma Yun), è il fondatore di Alibaba Group ed è anche il primo imprenditore della Repubblica Popolare Cinese ad apparire sulla copertina di Forbes.

Nato nel 1964, di umili origini (i suoi genitori erano attori teatrali) impara da adolescente l’inglese dai turisti, facendo loro da guida gratuitamente, per poi passare una lunga vacanza in America presso una famiglia conosciuta in Cina. Accede ad Internet per la prima volta ed è per lui un illuminazione! Tornato in Cina, si laurea in inglese e diventa insegnante, poi nel 1995 fonda il portale delle Pagine Gialle cinesi, primo sito web commerciale del Paese, mentre negli anni successivi collabora con il Ministero per il Commercio Estero e la Cooperazione Internazionale nel tentativo di allargare gli orizzonti economici e finanziari cinesi.

Ma non è abbastanza per Jack.

Di lì a poco riesce a raccogliere 60.000 dollari e assieme a 18 amici e fonda nel 1999 Alibaba,  un mercato online per le imprese made in China. Un colosso da 632 milioni di utenti che sta per mettere le radici dentro Wall street. Dentro Alibaba ci sono Taobao (Ebay cinese), Aliplay (sistema di pagamento come Paypal), il sito di microblogging Weibo (il Twitter cinese) e Alibaba Pictures Group, che ha già investito più di 3 miliardi di dollari nel settore cinematografico. 

a 50 anni Jack Ma è l'uomo più ricco di Cina con una fortuna calcolata da Forbes che ammonta a 19,5 miliardi. Il patrimonio, che l'anno scorso si attestava a 7,1 miliardi di dollari, è più che raddoppiato dopo il debutto a Wall Street di Alibaba, la cui ipo ha raggiunto la cifra record di 25 miliardi di dollari.

Alibaba ha una cultura molto invasiva e riflette parzialmente il Dna del suo fondatore. Jack è fortemente influenzato dal taoismo e dalle arti marziali, e trasmette queste influenze nella cultura aziendale. Non è solo “subordinazione” quella dei suoi dipendenti: sono anche molto affascinati dalla sua personalità e ricevono comunque molti incentivi. Non è un caso che quando se ne vanno cercano sempre di rimanere in buoni rapporti con Alibaba che non lesina finanziamenti se vogliono aprire nuove imprese.


Alibaba vs Amazon

Nonostante siano spesso equiparati e rappresentino i due contendenti più temuti nel mondo del commercio online, Alibaba e Amazon sono due marketplace con tante differenze.

La differenza principale è nel modello economico.


Amazon realizza la maggior parte degli incassi vendendo e spedendo direttamente i prodotti presenti nel suo sito. Compra e rivende stock di merce e si muove quindi con la logica del retailer.

Alibaba invece mette in relazione venditori e compratori sul suo marketplace, allo stesso modo di eBay, come un intermediario, non controlla lo stoccaggio delle merci, l’approvvigionamento, la spedizione dei prodotti.

Si muove su tre segmenti particolari.

  1. Taobao ,dedicato ai venditori privati e le PMI, ma in sostanza è un modello C2C
  2. Tmall, per i grandi marchi e i distributori nel modello B2C
  3. Alibaba per la vendita all’ingrosso B2B.

E rispetto ai 136 miliardi di fatturato di Amazon, Alibaba nel 2016 ha presentato un fatturato pari a 23 miliardi di dollari (ma con una crescita pari al doppio di quella di Amazon e con un numero di clienti pari a 450 milioni vs i 310 milioni di Amazon).

In una intervista a CNBC TV, Jack Ma dichiara: “La differenza tra noi e Amazon è che Amazon è un impero che controlla, compra e vende. La nostra filosofia è che noi vogliamo essere un ecosistema.”

OFO: il cavallo di Troia di Alibaba

Ma i clienti di Alibaba sono soprattutto cinesi. Come sfondare sul mercato europeo dove Amazon ècosì ben radicata?

Come abbiamo già spiegato nell’articolo Viaggio del mondo in 80 App: il bike-sharing metropolitano , Mobike e OFO stanno invadendo l’Italia con le loro biciclette, prima con tariffe a costo zero, poi a prezzi comunque molto vantaggiosi: perché?

Nei primi passi di un’azienda, espandersi è più importante di consolidarsi,” ha dichiarato a Bloomberg Dai Wei, il 26enne fondatore di Ofobike. A parte le dichiarazioni a sensazione, si va lentamente chiarendo la vera attrattiva per gli investitori: l’accesso alle abitudini e ai comportamenti di milioni di utenti già orientati a uno stile di vita digitalizzato, il tutto da una fonte di dati non convenzionale e legata alle reali attività nello spazio fisico.

Non per niente, dietro OFO c’è Alibaba, attraverso il suo affiliato finanziario Ant Financial. Per la crescita di un tale gigante dell’e-commerce la raccolta di dati sul commuting, le abitudini di shopping, la geolocalizzazione e la capacità di spesa e di credito di chi usa normalmente le biciclette per muoversi è indispensabile.  

E se gli ultimi rumours verranno confermati, con OFO che acquisisce MOBIKE, Alibaba avrà a disposizione una mole di dati enorme, così da permettergli di sfondare anche in Europa e quindi in Italia.


Nuove acquisizioni e applicazioni: get it all, Jack!

Esaote, l’azienda genovese leader nel settore delle apparecchiature biomedicali, ha tra i nuovi soci anche Shangai Yunfeng Xinchuang investment management, primario fondo di private equity cinese, co-fondato da Jack Ma.

Nella Shangai Metro, azienda municipalizzata che gestisce la metropolitana del centro e di 13 dei 16 distretti della metropoli cinese, ha stretto un accordo con Ant Financial, il cui principale finanziatore è Jack Ma che sta investendo per sviluppare sistemi tecnologici più innovativi.

Uno di questi è il dispensatore di biglietti vocale, che permette di fare il biglietto dicendo alla macchina la stazione di arrivo. Un altro è “SmiletoPay”, presto anche nella Shangai Metro, ma presente per ora solo a Hangzhou, il quartier generale di Alibaba.

Nei fast food di KFC, che in Cina fa a capo a Yum China (neanche a farlo apposto, uno degli investimenti di Alibaba) è possibile pagare con il riconoscimento facciale, ma anche in musei e altri negozi.

In Cina ormai i media sono più interessati alla tecnologia che non al congresso mondiale dei partiti politici e dei partiti comunisti. Nel “Fintech 100”, il ranking stilato da H2 Venture e Kpmg sulle società più innovative, su 5 compagnie al top, 4 sono cinesi, e la numero uno è Ant Financial, meglio nota come Alipay (fondata nel 2004), valutata 60miliardi di dollari, quanto Ubs, ka più grande banca svizzera.


Non solo calcio, anche arti marziali: le passioni di Jack

Dopo avere comprato il 50% della squadra di calcio Guangzhou Evergrande Football Club, Jack Ma ha riunito tutti i principali attori del cinema asiatico di arti marziali per fare un cortometraggio in cui li picchia tutti. Il corto si intitola Gong Shou Dao (cioè L’arte dell’attacco e della difesa) e dura poco più di 20 minuti. Il film è prodotto da Jet Li, uno degli attori di arti marziali che vengono sconfitti da Ma. Li ha raccontato che Ma si è dedicato al progetto per 12 ore al giorno nel corso di 12 giorni consecutivi.

Qui di seguito potete vedere la versione short di 7 minuti




Ma l’amore per lo spettacolo non termina qui. Alla festa di settembre 2017 per i 18 anni di Alibaba, Jack è salito sul palco in sella ad una moto, vestito come Michael Jackson nel Dangerous World Tour e ha ballato un medley di successi del cantante americano, da Billy Jean a Dangerous, assieme a dei suoi collaboratori, di fronte ad un pubblico di 40.000 suoi impiegati.



Nonostante tutto questo successo, pare che Jack Ma si senta molto solo e triste: forse ha bisogno di qualche DEV ruspante che lo riporti agli inizi e che gli dia un po’ di linfa nuova. Mai pensato di andare in Cina?