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d-Book: e se il mondo tornasse ad essere analogico?

17/11/2020

Nel suo nuovo romanzo, The SilenceDon DeLillo immagina che il mondo intero debba affrontare un blackout digitale.




Un testo profetico quello del famoso scrittore americano di origini molisane, Don DeLillo, che ambienta la sua storia nel 2020, in una sera imprecisata durante la quale il mondo si ferma e gli schermi di tutto il mondo diventano neri e bui. La tecnologia che circonda i personaggi scompare: gli schermi delle TV, i display di telefoni e pc, la radio digitale, i mega-schermi di Times Square. Una pandemia digitale, il mondo torna ad essere analogico e perde di significato, o perlomeno il significato avuto fino ad allora.
DeLillo è un analogico nella sua vita di tutti i giorni: niente smartphone, usa il fax (non quello digitale!) e usa ancora una macchina da scrivere. Ma nel libro non si può fare a meno di notare un'estrema scioltezza nell'uso di un linguaggio tecnologico (criptovalute, droni, satelliti) e dove la domanda ricorrente: che cosa succede se la nostra realtà virtuale improvvisamente finisce?


L'autore, Don DeLillo, nato a New York nel 1936, dopo gli studi alla Fordham University nel Bronx, lavora come copywriter in una agenzia pubblicitaria. Dopo avere lasciato questa attività, si dedica all'attività di scrittore, diventando uno dei giganti del postmodernismo. Ha vinto il National Book Award con Rumore Bianco nel 1985. e ha scritto numerose sceneggiature e opere teatrali.

Don DeLillo, The Silence, 128 pagine, Scribner, 2019.