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d-Book: la biotech può renderci immortali?

29/09/2020

Presentato il 20 settembre al Festivalfilosofia di Modena, Carpi e Sassuolo, Essere una macchina è un viaggio attraverso il mondo di cyborg e utopisti.

Uno dei saggi più interessanti che abbia recensito in questa rubrica. Un mondo in buona parte a me sconosciuto emerge nel saggio di O'Connell, un mondo affascinante ma anche inquietante.  Partendo dalla storia di Adamo ed Eva e della successiva Caduta, lo scrittore affronta la questione della caducità dell'essere umano e del desiderio di un gruppo di scienziati, informatici e docenti di trovare il modo per tornare a quell'Immortalità perduta. No, non è fiction: esistono delle associazioni (una fra tutte la London Futurists) composte da ricercatori il cui scopo è quello di trovare il modo di allungare la vita agli esseri umani, se non di donargli addirittura l'immortalità. Partendo dal presupposto che le tecnologie e la medicina hanno raggiunto traguardi impensabili fino allo scorso secolo, i cosiddetti Transumanisti ritengono che il prossimo sarà un decennio di cambiamenti così radicali e profondi dell’esperienza umana da non poter essere paragonato a nessun altro periodo analogo nella storia. Il movimento transumanista si fonda sulla certezza che l’evoluzione futura della specie possa e debba essere guidata dalla tecnologia. Secondo loro, la morte per vecchiaia è una malattia debellabile, mentre la tecnologia può aiutarci a potenziare il corpo e la mente, a fonderci con le macchine. No, non si tratta di scienziati folli, tra di loro ci sono figure di spicco del panorama tecnologico e imprenditoriale contemporaneo: Peter Thiel (co-fondatore di PayPal); Elon Musk; Bill Gates; Ray Kurzweil, il sommo sacerdote della Singolarità Tecnologica; Eric Schmidt, amministratore delegato di Google.

Una fede, quasi una nuova religione, dalla quale O'Connell si allontana ma che non può fare a meno di raccontare.


L'autore, Mark O' Connell, è uno scrittore e giornalista irlandese nato nel 1979. Autore di Notes from an Apocalypse, ha ricevuto nel 2018 il Wellcome Book Prize per To Be a Machine. Scrive su The New York Times MagazineSlate, e su The Guardian. Vive a Dublino.

Mark O’Connell, Essere una macchina (titolo originale To be a machine), 2018 (3^ edizione), 260 pagine, Adelphi.