Scopri tutti gli articoli e le iniziative nelle varie sezioni del portale

Più consultati


Tags

Che faccia aveva Vincenzo Bellini? Il mistero svelato grazie all'Antropologia virtuale

09/07/2020

Un team di Ingegneria informatica dell’Università di Catania propone una possibile risposta.


Il giallo della morte di Bellini

Vincenzo Bellini, compositore e operista italiano tra i più importanti dell’Ottocento, morì nel 1835 a soli 34 anni, e non nella sua città natale, Catania, ma in Francia, ed esattamente a Puteax. Attorno alla sua morte, tante diverse storie, che hanno creato un alone di mistero dalle tinte cupe. Il re Luigi Filippo ne dispose l’imbalsamazione e l’autopsia, dalla quale emerse si fosse trattato di un’infezione intestinale. In una seconda imbalsamazione si parlò invece di una probabile morte da avvelenamento, probabilmente nascosta nella prima autopsia ad opera del professor Adolphe Dumas per proteggere l'assassino.

Vincenzo Bellini oggi: l’Antropologia virtuale gli dà un volto

Al di là della morte prematura e a tinte forti del compositore catanese, quello che ha interessato il team di lavoro composto dal professor Filippo Stanco e dai ricercatori Daria Allegra e Filippo Milotta è stato lo studio del suo volto, attraverso l’analisi di maschere mortuarie e ritratti dell’epoca per farne emergere il volto più vicino possibile alla realtà.


Il lavoro dei tre studiosi si è basato sul calco in gesso rilevato durante la prima autopsia e da successive 3 maschere mortuarie realizzate durante la seconda imbalsamazione, oltre che dagli studi già effettuati in precedenza dal gruppo di ricerca di Disegno e Metodi dell’Ingegneria Industriale, sempre dell’Università di Catania. Ma non solo. La comparazione si è avvalsa anche dei 14 ritratti del Bellini realizzati da artisti dell’epoca.

Il gruppo di lavoro ha così sviluppato un software ad hoc che ha permesso di trovare la compatibilità della maschera mortuaria con il ritratto realizzato da Angelo d’Agata.