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Startup 2019: le 11 aziende più dinamiche d’Italia

11/11/2019

Boom di startup italiane, giovani e con tutti i numeri per eccellere. Non è abbastanza, ma la crescita è notevole.


2012-2019: 7 anni in crescita

L’Italia, alla fine del 2012, si trovava all’ultimo posto nella classifica delle economie mature. Per questa ragione, il governo Monti varò misure di credito garantito e agevolato che andavano incontro alle startup innovative, cioè società di capitali giovanissime con l’ambizione di crescita rapida e vocazione internazionale, impegno all’innovazione e filiera tecnologica.

Il risultato è impressionante: dalle poco meno di 1.000 a fine giugno 2013, siamo arrivati alle più di 10.000 a fine settembre scorso (1.900 nuove startup per anno). Ma non è abbastanza, se lo paragoniamo al numero totale di società di capitali. Ma chi sono queste 10.000?

  • 3 su 4 sono aziende di servizi e di consulenza informatica (solo 1 su 5 è manifatturiera)
  • 1 su 4 sta in Lombardia, il resto distribuito tra Lazio, Veneto, Emilia-Romagna e Campania

Le migliori 11 startup: chi sono e cosa fanno?

Il report annuale dell’Ufficio Studi di Mediobanca (graduatoria aggiornata annualmente delle principali società italiane – ultima versione, ottobre 2019) ci dà una classifica delle migliori 11 startup manifatturiere, junior e senior, cioè quelle aziende che nel 2018 hanno vantato un utile netto superiore al 4% del fatturato e con un fatturato superiore del 20% all’anno precedente.


Le Junior (fatturato fino a 370 milioni di euro):

  1. SPW di Modena, abbigliamento informale. Una vera e propria gazzella, con una produttività per dipendente di 309.000 euro (!). L’imprenditore, Carlo Rivetti, afferma che una delle carte vincenti è la scelta di un abbigliamento unisex, nuovo orientamento di mercato.
  2. Indel di Rimini, produce minibar, climatizzatori per bus e accessori per hotel. Sarà proprio uno dei suoi minibar ad essere utilizzato nello Shuttle Columbia, in assenza di gravità.
  3. Antares Vision è una spin-off dell’Università di Brescia, fornisce sistemi di ispezione visiva e gestione intelligente di dati per l’industria farmaceutica a livello mondiale (Johnson&Johnson uno tra i tanti).

Le altre 3 Junior sono Summa, Omsi Trasmissioni e B&C Speakers.

Tra le Senior (quelle con fatturato fino a 3 miliardi di euro): ACS Dobfar (Tribiano – Milano), Umbragroup (Foligno – Perugio), Società Investimenti M. Marchesini, Bormioli Luigi e Ori Martin.