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QR code: una nuova primavera.

06/02/2019

Il Quick Response code si riprende il suo posto sul podio.

Nato nel 1994 in Giappone per migliore il tracking delle componenti e dei veicoli nell’industria automobilistica, il QR code è diventato the Next Big Thing nel 2012 per gli utilizzatori di smartphone.

La NEW IDEA era di poter pagare per fare acquisti o aprire siti puntando ad un QR code con lo smartphone.. Ma non andò così, perché il processo era troppo complicato, era necessario scaricare un’app e la gente rinunciava. E tutti si dimenticarono del QR code.

Ma fu sempre in Giappone e poi in Cina che il QR code risorse. TENCENT e ALIBABA diffusero l’uso del QR code per effettuare pagamenti sui loro siti di e-commerce e circa un terzo dei cinesi utilizza ora il QR code per fare pagamenti in mobilità. E non solo: sulle confezioni di cibo indica la provenienza oppure è permette di accedere alla rete wifi.

E le cose stanno migliorando un po’ ovunque ora, anche grazie ad Apple che ha adottato la tecnologia QR negli ultimi iPhone.

Pinterest, Amazon, Spotify e Snapchat sono solo alcuni dei big che usano il QR code per interagire con i propri clienti.

E a decine, ogni giorno, i nuovi utilizzi, per esempio nel campo farmaceutico. Un team di ricerca della Facoltà di Medicina dell’Università di Copenaghen, in collaborazione con l’Åbo Akademi finlandese, ha brevettato una speciale versione di QR Code “commestibile in grado di sostituire qualsiasi tipo di compressa oggi in commercio. L’intento è quello di produrre medicinali personalizzati, con una posologia diversa in base al paziente e alle personali esigenze, in modo sicuro e mantenendo dei costi relativamente bassi.