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App economy: come risponde il mercato italiano e quale futuro ci aspetta?

13/12/2018

Dai 1.700 miliardi di dollari del 2017 ai 6.300 del 2022: things will never be the same.



App ed Economia

Il giro di affari di software per svolgere attività in azienda, effettuare acquisti, prenotazioni, tramite smartphone ha raggiunto cifre da capogiro. Nel 2017 App Annie parla di circa 1.700 miliardi di dollari; entro il 2021 (ormai dietro l’angolo) si raggiungeranno i 6.300 miliardi (quasi 4 volte il Pil italiano).

Questo non significa solo nuovi smartphone e nuovi software, ma anche nuovi posti di lavoro e nuove relazioni tra vecchie e nuove aziende (l’Europa ha superato nel 2017 gli Stati Uniti, con 1,89 milioni di persone coinvolte rispetto agli 1,73 milioni statunitensi).

App e Finanza

Questa rivoluzione ha impatti notevoli soprattutto nel campo finanziario. Comporterà infatti un passaggio da un modello economico di tipo push, in cui le società controllano i mercati, ad un modello di tipo pull, che vede i consumatori al centro ed è fortemente dipendente dai dati.

App e 5G

Minori barriere all’ingresso per chi ha idee innovative e una maggiore possibilità di scelta per gli utenti. Con un’accelerazione già dal prossimo anno, quando debutterà lo standard di telefonia 5G che offrirà maggiore capacità di trasmissione dati e bassa latenza, aprendo quindi l’orizzonte a nuove funzioni, in massima parte oggi nemmeno immaginabili.

Smartphone, ovvero “IL” device dell’App economy

Acquisti e pagamenti online, acquisti nei punti vendita avvicinando il cellulare al POS; con tecnologia NFC per passare i tornelli della metropolitana.

Oppure ancora online banking, per controllare il proprio conto o fare pagamenti/restituire soldi ad un amico.

Lo sportello rimarrà ancora, non si sa per quanto, soprattutto per mutui e investimenti, dove la professionalità e l’esperienza dell’impiegato sarà difficile da soppiantare con un’App.