Scopri tutti gli articoli e le iniziative nelle varie sezioni del portale

Più consultati


Tags

In California nasce "l'allevamento" di droni pastore

11/10/2018

Negli USA i danni agli aerei causati dagli uccelli ammontano a circa 400 milioni di dollari l'anno. Droni e algoritmi la soluzione.


Il problema dei danni causati dagli stormi di uccelli agli aeromobili, civili e militari, non è facile da risolvere. Fino a poco tempo fa, i soli rimedi tentati (raggi laser, cannoni a gas, razzi luminosi, spaventapasseri gonfiabili (!), cani, aeroplani radiocomandati, uccelli rapaci) si sono dimostrati parziali o inutili. Gli uccelli si abituano o si spostano in un altro aeroporto. Secondo l'International Bird Strike Committe, la sola tecnica che ha dato qualche risultato positivo è stato l'uso di uccelli rapaci (per esempio, falchi al JFK di New York) ma quelli più efficienti sono i falchi pellegrini, e sono una specie protetta, quindi non utilizzabile in modo massificato.

Una novità interessante arriva dalla California Institute Technology e in particolare dal docente di ingegneria aerospaziale, Soon-Jo Chung, che ha pubblicato uno studio a riguardo sul Ieee Transaction on Robotics. "The algorithm is based on a study of flock dynamics, where each bird influences the movement of the next. The idea is to have a drone fly close enough to a flock to steer it away from an airfield, but not so close that the birds scatter and become a greater risk to planes.", così spiega la tecnologia Soon-Jo Chung.



I "droni pastore", controllati da un algoritmo, accompagnano letteralmente lo stormo di uccelli su una direttrice lontana dall'aeromobile. Il loro compito è quello di indurre gli uccelli sul lato esterno dello stormo a cambiare direzione. Gli altri uccelli reagiranno non al drone, ma al comportamento di quelli più esterni.