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d-Book: Il futuro che verrà, si può prevedere

26/09/2018

Teletrasporto e conservazione dei Big Data nel Dna. Fantascienza? Pare di no.


Mentre i nostri nonni assistettero alla nascita delle prime automobili, della televisione, del grammofono, di Internet, i nostri nipoti e pronipoti saranno testimoni di una rivoluzione ancora più grande perché il loro futuro sarà molto più accelerato.

Jim Al-Khalili ha raccolto le voci degli scienziati più autorevoli e ha chiesto loro, a ciascuno per la parte che gli compete, di fare delle stime realistiche su quello che sarà un futuro (prossimo) di enormi cambiamenti. Un saggio diviso in diciotto avvincenti capitoli sulla tecnologia a venire.

Così, il teletrasporto immaginato in Star Trek è possibile, anche se molto complicato: ne parlava già Einstein quando si riferiva alla “inquietante azione a distanza” ovvero il fenomeno dell’ entanglement (correlazione quantistica). Teletrasportare un corpo umano significa fare un entanglement di 7 quadriliardi di atomi. Difficile, ma possibile (solo 50 anni fa pensare che avremmo visto una partita di calcio live su di un telefonino era considerata fantascienza).

Una parte delle riflessioni di Jim Al-Khalili va anche al problema della sempre più grande quantità di dati e di dove salvarli: “What Dna provides is a form of data storage more long-lived than any of the storage media we have seen come and go for decades. As long as there are people on the planet with the technology to read it, it will remain usable. An additional benefit of Dna data storage is size, since our entire genome fits into the nucleus of a cell, which is tipically between 2 and 10 microns across. To give a sense of this, a micron is one millionth of a metre, and even a human hair is about 75 microns across. As a proof of concept, Dna storage has recently been used to record text files and audio files, including all 154 of Shakespeare ‘s sonnets, and a 26-second audio clip of the I HAVE A DREAM speech by M.L. King.



Semplicemente, pazzesco.


L'autore, Jim Al-Kalili, è docente di fisica teorica all’University of Surrey e divulgatore popolarissimo in UK. Con al suo attivo decine di pubblicazioni, ha condotto diverse produzioni a tema scientifico della BBC ed è ospite abituale in numerose trasmissioni scientifiche britanniche. Dal gennaio 2013 è presidente dell'Associazione umanistica britannica.

Il futuro che verrà. Uno sguardo sul mondo possibile grazie alla scienza (titolo originale What’s next?), 2018, 246 pagine, ed. Bollati Boringhieri.

Seguitelo su Twitter: @jimalkhalili