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Il silenzio alla velocità della luce: la nuova tecnologia delle cuffie anti-rumore.

17/09/2018

 “Il lampo arriva prima del tuono: ho usato lo stesso principio”


La spiega così Sheng Shen, dottorando al Dipartimento di Ingegneria informatica della University of Illinois, che ha sfruttato la velocità di trasmissione del wi-fi per abbattere i rumori prima che arrivino all’orecchio umano.

Il silenzio sta diventando un bene rarissimo, i rumori aumentano, sia nella vita privata che sul lavoro. Non solo può essere dannoso per la salute, ma limita la concentrazione e i risultati di chi lavora in spazi aperti o vicino a macchine rumorose. Il rumore è la seconda causa di litigi tra i condomini, e quei 6 italiani su 10 che sono indifferenti o ostili verso i vicini di casa, secondo un sondaggio dell’Osservatorio di Sara Assicurazioni, citano come cause di dissidi gli schiamazzi (48%) e la televisione o la musica alta (40%).

In commercio ci sono già cuffie a cancellazione attiva di rumore che captano le onde sonore esterne tramite un microfono e generano con un chip un’anti-onda per annullarle. “Il problema – spiega Shen – è che una volta che il rumore è arrivato alla cuffia è già arrivato anche all’orecchio umano. Quindi il chip ha pochissimo tempo per generare un’anti-onda efficace. E c’è un problema in più, legato ai rumori ad alta frequenza, come la voce umana. Hanno cambiamenti di fase più veloci e i chip odierni non riescono bene ad annullarli. Per questo le cuffie combattono i rumori a bassa frequenza con l’anti-onda e quelli ad alta frequenza coprendo tutto il padiglione auricolare. Ma indossare per molte ore una cuffia che sigilla l’orecchio può essere molto fastidioso.”



Da qui l’idea di nuove cuffie che possano generare un’anti-onda più precisa. La soluzione proposta è quella di non aspettare l’arrivo del rumore all’orecchio tramite l’aria ma in modo più veloce, e cioè attraverso il wi-fi. Serve una piccola stazione wi-fi dotata di un microfono da metter vicino alla fonte del rumore. Se il rumore proviene dal corridoio dove i colleghi si fermano a parlare, basta fissare questa stazione a un muro del corridoio e indossare le cuffie.

Altro elemento importante, quello di poter etichettare i singoli rumori, così la cancellazione può essere selettiva (no i colleghi, sì il capo; no la batteria; sì il basso. O viceversa.).

Il lavoro di Sheng Shen è un sign-of-the-times e se realizzato potrebbe davvero cambiare la quotidianità di chi lavora, studia o vuole semplicemente vivere in un ambiente silenzioso.

Ed evitare così inutili e dannose liti o stress.