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I piccoli startupper crescono: il boom delle aziende sempre più young.

06/06/2018

USA, Italia, Lombardia: le giovani startup come soluzione alla carenza di lavoro e alle proibitive tasse universitarie?


Giovani e startup italiane: divisi tra commercio, servizi, edilizia e tanto coding. Ma soprattutto, tanto online.

39mila in tutta Italia. Sono le realtà imprenditoriali sotto i 24 anni (biennio 2017-2018, Registro Imprese), di cui 800 nate nei primi 3 mesi di quest’anno. Le ragioni? Trovare lavoro in un’azienda, appena terminata la scuola dell’obbligo, non è proprio semplice, perciò chi può permetterselo tenta la strada di realizzare qualcosa in proprio.

Una parte dei neodipomati entra nella giungla dell’invio CV e una parte decide di rischiare per sé, con attività o da zero o come costola dell’impresa di famiglia.

I settori più “gettonati” quelli del commercio, servizi e edilizia. Un’attività su tre è avviata da una donna. Napoli, Roma, Torino e Milano i 4 in pole position.

Nella microimprenditoria lombarda eccelle in particolare il settore informatico, con un numero elevato di programmatori API e SW. Questo è un po’ la stessa aria che si respira negli USA, dove i corsi di coding e di pensiero computazionale sono aumentati più del doppio rispetto agli anni precedenti.

Colpa della crisi?


A 14 anni facevo a pezzi i frullatori per studiare i microchip. Oggi, a 22 anni,  mi occupo di robotica e collaboro con la NASA”

Sì, tutto vero. Chi parla è Easton LaChappelle, cresciuto a Mancos, Colorado, e scoperto dalla Nasa che lo ha invitato a soli 17 anni per uno stage (e a seguire anche Microsoft e Solidworks).

Il suo sogno, dall’età di 14 anni, è stato quello di realizzare un braccio robotico ad un prezzo accessibile (negli USA il costo va in media dai 30mila ai 100mila dollari), in particolare per i bambini, i più svantaggiati perché durante la crescita arrivano a cambiare fino a 4 protesi.



Per tenere basso il costo, il paziente deve usare la mano sana per muovere nelle varie posizioni il pollice artificale, ma i movimenti delle altre dita protesiche sono pre-impostati e rilevati da elettrodi che captano le contrazioni dei muscoli nel moncherino. Inoltre le dita artificiali trasmettono ai muscoli un segnale elettrico che sostituisce il tatto, in modo che si possa, tra l’altro, capire se è il caso di stringere o allentare una presa.

Easton ha abbandonato la scuola dopo le superiori e ha imparato tutto sul web. “Mi sono letto tutorial online, ho chiesto aiuto a esperti via skype, ho visto video su YouTube e sfruttato la comunità open source. La mia generazione ha il vantaggio di avere a disposizione l’intero scibile umano in modo davvero facile. La sola cosa indispensabile è la curiosità.”

Non ultimo l’interesse da parte della White House, con il presidente Obama. “I brought my robotic arm into the White House,” racconta LaChappelle , “I shook hands with President Obama, I got to talk with him for about five minutes, and he loved it.”



Oggi la sua azienda, Unlimited Tomorrow, ha raccolto 1.129.000 dollari con il crowdfounding.

Il sogno che aveva fatto da piccolo si è avverato.