Scopri tutti gli articoli e le iniziative nelle varie sezioni del portale

Più consultati


Tags

London Calling - I reportage di TIM OPEN nel Mondo: São Paulo do Brasil

03/04/2018

L'imprenditoria e l'innovazione in Brasile stanno conoscendo un momento davvero magico. La capitale São Paulo ne è l'emblema.


Startup: uno dei più importanti incubatori dell'America Latina

Al dodicesimo posto al mondo per numero di startup, São Paulo ha al suo attivo circa 2.700 startup ed è l'unica città dell'America Latina a possedere un hub. Una città dove gli investimenti non scarseggiano: importanti aziende della Silicon Valley (Redpoint Ventures 500 Startups incluse) hanno stabilito delle sedi nella capitale brasiliana. Con l'incessante aumento della penetrazione di collegamenti a banda larga, fioriscono decine e decine di nuove tech company, nei settori dell'Educazione, Finanza, Salute e altro ancora.

"São Paulo is by far the most developed hub in Brazil", dice Anderson Thees, socio fondatore di Redpoint Ventures. Dal 2012, l'azienda ha investito in 22 startup in Brasile, concentrandosi in particolare su nuove imprese impegnate nel B2B e nel SaaS.

Il Brasile sta vivendo un momento difficile dal punto di vista economico, ma paradossalmente questa crisi potrebbe portare dei vantaggi nascosti, perché per gli imprenditori è terreno fertile per fare degli investimenti. Easy Taxi, un'app che propone un servizio molto simile a quello di Uber, lanciata a Rio, è poi passata a São Paulo. Il fondatore e co-CEO Dennis Wang, nato e vissuto a São Paulo, vede tanti aspetti positivi nella crisi del Brasile.     

"It helps in a way, because talent becomes cheaper." conferma Dennis Wang.

São Paulo rappresenta un paniere di risorse per giovani aziende e imprenditori, da acceleratori di startup come Acceleratech, Startup Farm e Startup Weekend fino a spazi di co-working come Distrito e Plug N' Work. La più grande città brasiliana, São Paulo conta circa 20 milioni di residenti, e le sue startup sono un po' ovunque nella capitale.CUBO, uno spazio di co-working di 5000 metri quadrati può ospitare circa 50 startup. "The goal is to bring a critical mass of companies together while providing the opportunity to network with local players and investors.", dice Flavio Pripas, direttore di CUBO.

Il nuovo hub di Sorocaba

Sorocaba è uno dei più importanti poli industriali dello stato di São Paulo, e ospita un Parco Tecnologico creato per attirare le imprese ad alta tecnologia. Qui, su di un’area di 1000 mq, si trovano diversi centri di ricerca e sviluppo. A Sorocaba tra le altre hanno il loro headquarter continentale  ABB e Toyota

Smart City Laguna: la prima Social Smart City al mondo è brasiliana

Presentato ad EXPO 2015, il progetto di Social Smart City dal nome Smart City laguna è in dirittura d'arrivo e si sta realizzando in Brasile, in un'area fino ad'ora disabitata, Croatà Laguna Ecopark nella municipalità di São Goncalo do Amarante, a 55 km da Fortaleza. Una volta terminato, l'agglomerato urbano si estenderà su una superficie di 330 ettari e conterà circa 21.000 abitanti per un totale di 6.000 case e quasi 6.800 lotti complessivi.

Si tratta di un’iniziativa di edilizia popolare che vuole essere smart e social insieme. L’obiettivo è far nascere dal nulla una città con appartamenti destinati ai ceto medio-bassi, quindi con prezzi calmierati e altri vantaggi economici, ma allo stesso tempo dotata di una serie di servizi digitali: dal cablaggio completo al wireless ovunque alla sensoristica per la raccolta intelligente dei rifiuti fino alla possibilità di condividere informazioni attraverso app dedicate alla vita urbana da scaricare su smartphone. Per esempio gli abitanti potranno comunicare tra loro se hanno cibo in avanzo da condividere o se devono fare car pooling fino a Fortaleza per fare acquisti.

La sua realizzazione è principalmente finalizzata al programma “Minha Casa, Minha Vida”’ varato dal governo brasiliano. In base a questo progetto l’imprenditore non ottiene finanziamenti governativi ma usufruisce di incentivi fiscali al momento della vendita dell’immobile. D’altra parte, per chi acquista, sono previsti una serie di vantaggi: per esempio il tasso del mutuo più favorevole rispetto ai tassi ufficiali e i prezzi di vendita calmierati dallo Stato. Un’unità abitativa da 50 mq all’interno della futura social smart city dovrebbe venire a costare 650 euro al metro quadro, che è il valore di mercato per quella zona.

Un progetto rivoluzionario perché ribalta il concetto fin qui seguito per realizzare città smart di nuova fondazione. Non più grandi investimenti decisi dall’alto per costruire insediamenti destinati alle élites, ma operazioni di costruzione civile economicamente sostenibili, localizzate in aree periferiche, dove i minor costi sostenuti per acquisire l’area di insediamento della futura Smart City vengono impiegati per dotare la nuova di infrastrutture, servizi e progetti innovativi d’eccellenza. In questo modo la smart city diventa un’idea democratica, che può essere presa in considerazione dalle amministrazioni locali per intervenire in situazioni di emergenza abitativa.

L’idea di smart social housing si colloca in un contesto internazionale che vede milioni di persone dei Paese emergenti, fino a poco tempo residenti in baraccopoli o in centri urbani degradati, uscire gradualmente dallo stato di miseria assoluta e puntare a soluzioni abitative più in linea con le loro nuove esigenze. Oggi le aree urbane coprono il 2% della superficie del pianeta, accolgono il 50% della popolazione totale, consumano il 75% dell’energia e producono l’80% del monossido di carbonio consumato nel mondo. Si stima che i flussi migratori dalle campagne porteranno la popolazione che vive nelle città dal 50% attuale all’80% nei prossimi 25 anni.

Una città intelligente, ma anche molto social, può essere la soluzione.

https://www.planetsmartcity.com/

São Paulo diventa Innovation District: la trasformazione della General Storage and Wholesale Food Market Company (CEAGESP)

Il sindaco di São Paulo, João Dória, ha annunciato il Mercato Generale di Frutta e Verdura all'ingrosso (CEAGESP), attualmente localizzato nella zona sud della città, verrà spostato nella zona più ampia e urbanisticamente meglio collegata di Arc of theTietê, creando così le basi per un distretto innovativo come ne stanno già nascendo nelle principali metropoli mondiali. La zona, prossima anche all'Università di São Paulo e al Parco Tecnologico Jaguarè, trasformerà il CEAGESP in una città tecnologica con diverse funzioni (cultura, gastronomia, design, fashion, innovazione e imprenditoria). Nuovo business e nuove startup.



São Paulo e IED, ovvero la capitale dell'America Latina per moda e comunicazione

Lo IED (Istituto Europe di Design) è una rete internazionale di alta formazione in design, moda, comunicazione visiva e gestione delle discipline creative.Oltre alle sedi in Italia e Spagna, dal 2005, anche in Brasile, per l'esattezza proprio a São Paulo, viene inaugurata la prima sede fuori dei confini europei.

Ogni anno, lo IED brasiliano contribuisce a posizionare São Paulo come la capitale della moda latinoamericana. Nel campo del design, la scuola contribuisce all'emancipazione del prodotto brasiliano nel mercato estero. Il modello didattico dello IED ha anche permesso la realizzazione di programmi di formazione per lo sviluppo di diversi settori produttivi in alcuni stati del Brasile, con partnership strategiche con settori pubblici e privati.

https://www.ied.it/sedi/sanpaolo


La Fiera Arte più importante dell'America Latina si trova a São Paulo e si chiama SP-Arte


La fiera d'arte di São Paulo inaugura la sua 14ª edizione dal 11 al 15 aprile e si trasforma in São Paulo International Art Festival, con un programma ricco di eventi in tutta la città che comprende musei, gallerie e spazi culturali per coinvolgere un numero sempre più numeroso di attori del sistema dell'arte.

Nonostante la presenza di altre fiere d'arte in America Latina, SP-Arte rimane uno dei più importanti eventi d'arte nella regione. Fondata nel 2005 e diretta da Fernanda Feitosa, in questa edizione SP-Arte riunisce 131 gallerie d'arte e 25 gallerie di design che rappresentano più di 2.000 artisti nello storico Oscar Niemeyer Bienal Pavilion. Delle 131 gallerie 90 sono brasiliane e 41 internazionali. Nella Sezione principale le gallerie internazionali che partecipano sono David Zwirner, Marian Goodman e Alexander Gray da New York; Lisson Gallery, Stephen Friedman e White Cube di Londra, le italiane Franco Noero, Torino e Continua, San Gimignano, mentre Berlino porta nomi come neugerriemschneider e Gregor Podnar. Dall'America Latina, El Museo, Bogotá, Kurimanzutto, Città del Messico e Sur, Montevideo. 

https://www.sp-arte.com/en/visitors/