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Allineatestogiustificato

"Oddio, mi tocca andare ancora dal dentista!"

Probabilmente la visita più temuta, quello dal dentista è sicuramente uno degli appuntamenti meno apprezzati dalla maggior parte delle persone. Per una serie di ragioni: il dolore; i costi; l'estetica degli apparecchi e protesi; tempi lunghi (spesso per finire il lavoro sono necessarie più di 2 sedute); affidabilità (chi trova un bravo dentista trova un tesoro).

Se in generale la Medicina e la Sanità in generale sono sempre più attente all'Innovazione, in particolare il mondo dell'Odontoiatria sta facendo davvero passi da gigante.

Prevenzione dentale: basta lo spazzolino?

Se fino a poco tempo fa la sola forma di prevenzione consisteva nel lavarsi 3 volte al giorno i denti, sono stati ora introdotti dei metodi più scientifici. Il primo è uno speciale agente antibatterico che consente di sopprimere la crescita della microflora dentale tra la superficie dei denti e le otturazioni, riducendo così l'insorgere di nuove carie. Questo trattamento dura pochi minuti e fa sì che il dente venga ricoperto da un rivestimento a base di nanoparticelle di titanio. Questa soluzione arriva direttamente dalla National University of Science and Technology Misis, di Mosca.

L'Intelligenza Artificiale di canini e molari

Siamo tutti uguali ma anche tutti diversi l'uno dall'altro. Anche i denti lo sono, non c'è un canino uguale all'altro, la sensibilità al dolore è diversa per ciascuno di noi. L'Intelligenza Artificiale ci viene in aiuto anche in campo dentistico, per fornire ai pazienti trattamenti ortodontici personalizzati. I campi di applicazione sono il diagnostico e quello della pianificazione e monitoring del trattamento, anche grazie alla scansione tridimensionale dell'arco dentale. Il software elabora i dati delle scansioni e fornisce la lista delle istruzioni su come e quando muovere il dente, con che pressione e su quale punto del dente praticarla. In futuro,l'I.A. sarà applicata anche alle poltrone, in grado di monitorare peso, segni vitali e livelli di ansia del paziente, così da avvisare il dentista in caso di parametri fuori norma.

Spazzolino e smartphone

Il dentista conferma che la cosa importante non è quale dentifricio usare ma come si usa lo spazzolino. Così come per il lavarsi le mani, anche lavarsi i denti non deve essere una pratica fatta male e in pochi secondi, ma deve essere praticata regolarmente e seguendo certi canoni. Adesso sono arrivati in aiuto anche gli spazzolini smart, con testine che eseguono movimenti impossibili per gli spazzolini normali e chein alcuni casi sono anche dotati di sensori in grado di tracciare in tempo reale lo spazzolamento, costruendo una mappa tridimensionale della bocca e avvisando l'utente di alcune zone dimenticate. E lo spazzolino smart comunica anche con il device, e ci ricorda che è ora di lavare i denti, o di prendere l'appuntamento dal temuto dentista.










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