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Viaggio del mondo in 80 app: il bike-sharing metropolitano

21/11/2017

Scioperi, traffico e NO OIL: mai pensato di fare un App per bike-sharing?

Il primo sistema di bike-sharing su vasta scala nasce a Lione nel 2005, con la società Velo’v, che mette a disposizione 1.500 biciclette.

A Velo’v fa seguito Vélib, nata nel 2007 a Parigi e ad oggi il sistema con il maggior numero di stazioni (più di 1.200), di biciclette (più di 20.000) e di utenti (circa 110.000 al giorno) in Europa, seguita da Barcellona, con seimila bici. Nel mondo a farla però da padroni sono i cinesi con la città di Hangzou, dove le due ruote a disposizione sono addirittura 60mila. E gli operatori Mobike e Ofo offrono 100mila bici a testa ripartite tra Shanghai, Pechino, Canton e Shenzen.

Bike-with-me: le 3 App che aiutano la mobilità milanese

In Italia il primato assoluto è quello del milanese BikeMI con 4.600 bici (anche elettriche e per bambini), tutte rigorosamente con le marce, distribuite in 280 stazioni. Il servizio si attiva con una tessera con lettore bluetooth. BikeMI dispone di un’app ma solo per permettere la localizzazione delle biciclette disponibili.

Ma nella metropoli milanese le biciclette non bastano mai.Tra agosto e settembre 2017 appaiono quindi due nuove società di noleggio.

La prima si chiama MOBIKE, permette di noleggiare quasi ovunque ed è attraverso l’app che è possibile localizzare le bici, prenotarle per un periodo massimo di 15’ e sbloccarle fotografando con il cellulare il codice QR stampato sul manubrio. Non hanno marce. Gestite con GPS, una volta terminato l’utilizzo, possono essere lasciate ovunque (ovviamente, usando il buon senso), non esiste uno stallo dedicato.. L'interfaccia è divertente e la schermata di riepilogo, che mostra sul telefono il tempo del noleggio concluso, lo spazio percorso, le calorie bruciate, l'emissione di Co2 è simile a quelle dei servizi di car sharing di Enjoy e Car2Go. Attualmente i veicoli sono 8.000.

Sviluppatore: Bejiing Mobike Technology.


La seconda è OFO, azienda cinese, fondata nel 2014 da Dai Wei, è presente in 180 città nel mondo, con oltre 10 milioni di biciclette e 200 milioni di utenti. A Milano per ora dispone di 4.000 pezzi, ma l’intenzione è di aumentare il numero nei prossimi mesi.

Sviluppatore: Bikelock Technology.

Tutto APPosto?

Al di là dell’usabilità delle biciclette (tra le tre ad oggi “vince” sicuramente OFO), quello che ci interessa è la bontà delle app:

BIKEMI:

iOs: classificazione 1.2, con 91 valutazioni

Android: classificazione 2.3, con 277 valutazioni

Principali problemi: la localizzazione non permette di individuare le bici; manca la lettura con QR code.

MOBIKE:

iOS, classificazione 4.5, con 3.326 valutazioni

Android: classificazione 4.3, con 6.854 valutazioni

Principali problemi: pessima traduzione in ITA; il GPS non è preciso.

OFO:

iOS, classificazione 4.5, con 3.661 valutazioni;

Android, classificazione 3,8 con 4.551 valutazioni:

Principali problemi: permessi eccessivamente invasivi sui dati personali, sulla cronologia web, etc; il GPS non è preciso.


Una mappa senza confini: bici e API

Se siete appassionati di bike-sharing e siete DEV, allora dovete seguire Citybikes, un progetto che mette a disposizione tutti i dai necesaari per creare app di bike-sharing, perricerche e per progetti pronti all'uso

Citybikes ha info su più di 400 città nel mondo e l'API di Citybikes ha a disposizione un dataset aggiornatissimo per realizzare progetti di bike-sharing.