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Una mela al giorno ... Apple investe sulla salute

25/07/2017

L'Apple Watch ha posto l'accento sul fitness. La Mela ha acquisito una startup per tracciare il sonno, creato piattaforme per app “sanitarie” e costituito un team per misurare i livelli di glucosio nel sangue.

 Lo dice anche il proverbio che le mele vanno d'accordo con la salute. Se ne è convinta anche Apple. Dopo l'hardware e i servizi, il gruppo sta investendo in modo consistente su software e dispositivi utili al benessere degli utenti.

 All'inizio di maggio, Cupertino ha acquisito la startup Beddit. Che cosa fa? Produce una sorta di lenzuolo intelligente. È una sottile fascia di circuiti e tessuto, da piazzare sopra il materasso: traccia la nostra attività durante la notte per capire se stiamo riposando bene oppure no. Registra il respiro, le apnee notturne, la temperatura corporea, la frequenza cardiaca. Presta attenzione al corpo umano ma non trascura ciò che ci circonda: temperatura e grado di umidità della stanza, rumori di sottofondo. Beddit, qualora l'ambiente non fosse adatto al riposo, segnala cosa non va.

Se non ci sono appuntamenti in mattinata, Beddit è fornito anche di una sveglia smart. Suona solo quando si è riposato abbastanza (una sveglia non solo basata sulla quantità di tempo ma sulla qualità del sonno). Si tratta, in sostanza, di una sorta di tutor della pennica, con in più il vantaggio di non dover essere indossato e attivato: è lì, sopra il materasso, pronto a raccogliere dati appena avverte la pressione del peso corporeo. Tutto viene poi inviato a un'app. Come sempre, è lo smartphone l'hub con il quale monitorare tutto. Anche il sonno.

 Cupertino non è nuovo allo sviluppo di dispositivi attenti al benessere. Lo stesso Apple Watch ha sempre strizzato l'occhio alla cura di sé. Negli ultimi mesi lo sta facendo con maggiore forza. Nato come oggetto modaiolo, si sta proponendo come un tracker per il fitness (anche se più complesso di un semplice band). Più che gli aggiornamenti, in questo caso, possono le mosse di marketing. L''accento è stato posto sul benessere piuttosto che sullo stile (mai, comunque, trascurato). Anche Tim Cook ci ha messo la faccia, sostenendo che l'orologio intelligente della casa lo ha aiutato a perdere 10 chili. E durante l'ultima Wwdc (la conferenza degli sviluppatori del 5 giugno) sono state svelate nuove funzioni, tra le quali la possibilità di tracciare i percorsi a nuoto e una maggiore integrazione tra musica e sport.

Ma c'è altro: non è solo un dispositivo e l'acquisizione di una piccola startup a raccontare quanto Apple stia puntando sulla salute. Il gruppo ha già creato una piattaforma ad hoc: serve per sviluppare app che rendano più facile la vita dei ricercatori (ResearchKit) e la creazioni di applicazioni utilizzabili da medici e pazienti (CareKit). Altro indizioni: Apple avrebbe messo insieme, in segreto, un team incaricato di creare un dispositivo in grado di monitorare in poche mosse il diabete. Per poi condividere i dati con il proprio medico da remoto. 

Ecco allora la strategia di Apple: da una parte lo smartwatch punta con sempre maggiore decisione su fitness e benessere (un settore, neanche a dirlo, in salute). Dall'altra sta creando un intero ecosistema con l'obiettivo di intercettare uno dei grandi trend (presenti e futuri): la Sanità Smart. Più tecnologia, grazie ai sistemi di auto-monitoraggio. Con un bel risparmio per le casse dei servizi sanitari. E (sperano a Cupertino) un impulso al proprio bilancio.