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Un sorriso tutto hi-tech: l'Intelligenza Artificiale nell'Odontoiatria

23/03/2019

Pur di uscire, andremmo anche dal temuto dentista in questi giorni? Forse sì, anche se con le nuove tecnologie ne avremo sempre meno bisogno.


"Oddio, mi tocca andare ancora dal dentista!"

Probabilmente la visita più temuta, quello dal dentista è sicuramente uno degli appuntamenti meno apprezzati dalla maggior parte delle persone. Per una serie di ragioni: il dolore; i costi; l'estetica degli apparecchi e protesi; tempi lunghi (spesso per finire il lavoro sono necessarie più di 2 sedute); affidabilità (chi trova un bravo dentista trova un tesoro).

Se in generale la Medicina e la Sanità in generale sono sempre più attente all'Innovazione, in particolare il mondo dell'Odontoiatria sta facendo davvero passi da gigante.

Prevenzione dentale: basta lo spazzolino?

Se fino a poco tempo fa la sola forma di prevenzione consisteva nel lavarsi 3 volte al giorno i denti, sono stati ora introdotti dei metodi più scientifici. Il primo è uno speciale agente antibatterico che consente di sopprimere la crescita della microflora dentale tra la superficie dei denti e le otturazioni, riducendo così l'insorgere di nuove carie. Questo trattamento dura pochi minuti e fa sì che il dente venga ricoperto da un rivestimento a base di nanoparticelle di titanio. Questa soluzione arriva direttamente dalla National University of Science and Technology Misis, di Mosca.

L'Intelligenza Artificiale di canini e molari

Siamo tutti uguali ma anche tutti diversi l'uno dall'altro. Anche i denti lo sono, non c'è un canino uguale all'altro, la sensibilità al dolore è diversa per ciascuno di noi. L'Intelligenza Artificiale ci viene in aiuto anche in campo dentistico, per fornire ai pazienti trattamenti ortodontici personalizzati. I campi di applicazione sono il diagnostico e quello della pianificazione e monitoring del trattamento, anche grazie alla scansione tridimensionale dell'arco dentale. Il software elabora i dati delle scansioni e fornisce la lista delle istruzioni su come e quando muovere il dente, con che pressione e su quale punto del dente praticarla. In futuro,l'I.A. sarà applicata anche alle poltrone, in grado di monitorare peso, segni vitali e livelli di ansia del paziente, così da avvisare il dentista in caso di parametri fuori norma.

Spazzolino e smartphone

Il dentista conferma che la cosa importante non è quale dentifricio usare ma come si usa lo spazzolino. Così come per il lavarsi le mani, anche lavarsi i denti non deve essere una pratica fatta male e in pochi secondi, ma deve essere praticata regolarmente e seguendo certi canoni. Adesso sono arrivati in aiuto anche gli spazzolini smart, con testine che eseguono movimenti impossibili per gli spazzolini normali e chein alcuni casi sono anche dotati di sensori in grado di tracciare in tempo reale lo spazzolamento, costruendo una mappa tridimensionale della bocca e avvisando l'utente di alcune zone dimenticate. E lo spazzolino smart comunica anche con il device, e ci ricorda che è ora di lavare i denti, o di prendere l'appuntamento dal temuto dentista.