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Startup, la top 10 dei round più importanti del 2016

22/12/2016


Dal coworking al fintech, dal turismo alla medicina: le startup italiane chiudono un anno ricco di investimenti. I livelli del mondo anglosassone sono lontani, ma le eccellenze spingono per diventare attori globali

In vetta c'è Talent Garden. Grazie ai 12 milioni incassati, è la startup italiana che, nel 2016, ha messo a segno il round più corposo. Alle sue spalle c'è Movendo, fiorita in un centro di ricerca e sostenuta da un grande gruppo farmaceutico (Dompé). Sono gli unici due casi ad aver raggiunto la soglia dei 10 milioni di euro. Scorrendo la classifica, si trovano società molto diverse. Dal turismo (Musement) alla creatività (Mosaicoon), dall'e-commerce (Depop) al fintech (Instapartners e MoneyFarm). Con tre posizioni occupate dal settore biomedicale (oltre a Movendo, Rigenerand e Silk Biomaterials).

Talent Garden – 12 milioni

Talent Garden è una rete di coworking dedicati a innovazione e tecnologia. Ha ricevuto la fiducia di due tra i più autorevoli investitori internazionali: Endeavor Catalyst e l'incubatore 500 Startups. Dodici milioni sono il maggiore round dell'anno e il più sostanzioso del settore in Europa (UK esclusa). Il round consentirà alla società di crescere all'estero, con 10 nuovi campus da qui al 2018.

Movendo - 10 milioni

La startup ha ottenuto 10 milioni da Dompé per il 50% del capitale. Nata all'interno del Rehab Technologies – INAIL-IIT lab, produce soluzioni per la riabilitazione. Come la piattaforma robotica Hunova, che sarà commercializzata dal 2017. Una startup cresciuta in un centro di ricerca e adesso controllata da un gruppo consolidato: un caso di scuola di open innovation. 

Musement – 9,6 milioni 

L'app italiana consiglia i viaggiatori sulle attività da fare nella città di destinazione (musei ma non solo). Con la possibilità di prenotare senza uscire dall'applicazione. All'investimento da 10 milioni di dollari (9,6 milioni di euro), chiuso lo scorso novembre, hanno partecipato P101 e 360 Capital Partners. Le risorse serviranno per accelerare una crescita già rapida: nella sede milanese di Musement lavorano 70 persone. Due anni fa erano 10.


Rigenerand - 8,7 milioni

Dopo Movendo, un'altra società del settore biomedicale nella top 4. Si tratta di Rigenerand. La società, nata nel 2009 , ha ottenuto 8,7 milioni per il 49% del proprio capitale da Principia Sgr (attraverso il fondo Pricnipia III). Tutto era nato da una joint venture tra Rand Srl e l'Università di Modena e Reggio Emilia.  

Instapartners - 8 milioni 

Instapartners ha raccolto 8 milioni di euro da investitori privati (tra i quali Benetton). È una società di p2p lending, che eroga prestiti alle Pmi a copertura dei crediti commerciali. In sostanza compra le fatture e le trasforma in titoli da proporre a investitori istituzionali. A settembre, Instapartners ha cambiato nome, ribattezzandosi Credimi.

Mosaicoon - 8 milioni

Fondata nel 2010 e con sede a Palermo ancora oggi, nonostante le aperture a Singapore, New Delhi, Seoul, Londra, Madrid, Milano e Roma. Mosaicoon è una piattaforma collaborativa per la realizzazione di campagne video online. All'interno dell'ecosistema italiano, il round da 8 milioni è uno dei maggiori sostenuto da investitori non istituzionali.  

 


Depop - 7,4 milioni

Un aumento di capitale da 7,4 milioni, sottoscritto da Balderton Capital, Holtzbrinck, Creandum, Red Circle Investments e Lumar servirà all'app per crescere negli Stati Uniti. Depop, fondata da Simon Beckerman e cresciuta in H-Farm, consente di comprare dal proprio smartphone ma anche di aprire negozi personali.


Silk Biomaterials - 7 milioni

Nata nel Parco Scientifico Tecnologico di ComoNExT, la startup si occupa di medicina rigenerativa: sviluppa prodotti dalla fibroina, una proteina ricavata dai bachi da seta. Dopo aver vinto il Premio Nazionale dell’Innovazione nel 2014, quest'anno ha ricevuto l'investimento dal venture capital Principia III-Health, specializzato in healthcare e biomedicale.

Moneyfarm – 6,7 milioni 

La startup fintech che promette di far risparmiare sui costi di intermediazione continua ad attrarre interesse. Dopo il round record da 16 milioni del 2015 (di United Ventures e Cabot Square), tocca al gruppo Allianz. La cifra e la quota dell'investimento non sono stati resi noti, ma il Financial Times ha stimato la partecipazione in 7 milioni di dollari (6,7 milioni di euro).


DfLabs – 5,3 milioni

Il fondo americano Evolution Equity Partners ha puntato 5,5 milioni di dollari (circa 5,3 milioni di euro) su questa società italiana tra le più in vista nel panorama della cybersecurity. Un settore con una delle più rapide prospettive di crescita nei prossimi anni.