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Siri e Jarvis: cosa fanno gli assistenti digitali in casa Apple e Facebook

17/02/2017


L'intelligenza artificiale è al centro delle strategie dei grandi gruppi tecnologici. Apple sta puntando molto su Siri. E Facebook sta investendo sui bot, specie per Messenger. Ma come vengono usati gli assistenti digitali dai grandi capi? Tim Cook e Mark Zuckerberg hanno svelato qualcosa.


 


Siri a casa Cook 

Tim Cook è di solito molto discreto sulle sue abitudini private. Durante la conferenza nella quale ha presentato i dati sul trimestre del gruppo, si è sbottonato (almeno un po'). Appena sveglio, inizia il suo dialogo con il maggiordomo digitale della sua smart home. “Quando dico 'buongiorno' a Siri – ha affermato Cook – si accendono le luci della mia casa e la macchina del caffè”. Sì, luci accese e non tende aperte perché, com'è noto, Cook è molto mattiniero: la sua sveglia suona alle 4 del mattino, per iniziare una fitta agenda di incontri e appuntamenti. Nei rari momenti di relax, nel pomeriggio, usa Siri “per regolare le luci e accendere il camino”. E quando è il momento di lasciare l'appartamento, “con un semplice tap sul mio iPhone, spengo le luci, abbasso il riscaldamento e chiudo le porte”.

Come al solito, quando parla il ceo di una società come Apple (per di più in occasione di una trimestrale), le parole non sono casuali. Il racconto di Cook offre per la prima volta uno spaccato della sua vita con Siri. Ma, allo stesso tempo, è un messaggio commerciale forte e chiaro: anche se Apple non ha un dispositivo dedicato (come Echo e Google Home), non vuol dire che la Mela non si stia occupando di smart home. Tutt'altro. “Con iOS 10 – ha sottolineato Cook – siamo stati i primi a integrare l'automazione casalinga in una grande piattaforma mobile”.  

Jarvis, maggiordomo di Zuck 

Ogni anno Mark Zuckerbeg fissa un obiettivo personale, che non ha a che fare (direttamente) con Facebook. In passato si è riproposto di leggere un libro al mese e imparare il mandarino. Nel 2016, la sua sfida è stata creare un assistente digitale per la propria casa. Lo scorso 20 dicembre ha postato un video per far vedere i risultati. Ha sottolineato che si tratta solo di un “simpatico sommario” e non di una demo. Per chi volesse saperne di più sulla fattura tecnica di Jarvis, può leggere questo post in cui Zuckerberg spiega tutto. Al di là delle trovate improbabili (come quella di un cannone spara-magliette), l'assistente funziona: comprende il linguaggio naturale e risponde ai comandi sia vocali che tramite smartphone. 


Sin dal nome, Zuckerberg conferma la sua vocazione nerd: Jarvis è infatti il fedele maggiordomo di Tony Stark, cioè Iron Man. Che cosa fa? A giudicare dal video, molte cose. Accende e spegne le luci della casa, punta la sveglia e apre le tende al risveglio. Con tanto di “buongiorno Mark”. Mentre Zuckerberg sceglie quale maglietta grigia e quale jeans indossare, Jarvis tosta il pane e accende la macchina del caffè. È in grado di regolare la temperatura, scegliere la giusta colonna sonora in base alle richieste della famiglia. Riconosce con la scansione del volto chi ha suonato il campanello. E lancia l'allarme se Max, la piccola di casa, gattona in zone a rischio o prova la fuga.

Anche Priscilla Chan, moglie di Mr Facebook, pare sia stata convinta dalle qualità di Jarvis. All'inizio, ha raccontato, la sua voce era “un po' aggressiva”. Ha ordinato al marito qualche correzione. E adesso che Jarvis ha un tono più gentile, racconta Chan, “non mi dispiace averlo intorno”.