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Nintendo and Co: come cresce e cambia il mobile gaming

27/01/2017


L'arrivo del gruppo giapponese ha dato un'accelerazione al settore. Il 2016 è stato un anno record. Ma pare essere solo l'inizio. Tra novità e ricerca di nuovi business 

Tutto si sposta sul mobile, anche i videogiochi. Il 2016 è stato un anno record per il settore, con 41 miliardi di dollari incassati. Il 2015 si era fermato a 30. Come per i prodotti tecnologici più tradizionali, il momento più proficuo è stato quello delle feste di fine anno. Con un ritardo di qualche giorno. Se il periodo d'oro per smartphone e tablet va dal black friday alla vigilia di Natale, è chiaro che per spendere in-app bisognerà attendere l'apertura dei regali. Cioè tra il 25 dicembre e San Silvestro. In questi sette giorni, le app di mobile gaming hanno incassato quasi un miliardo. Anche questo un record (+53% rispetto allo stesso periodo del 2015).

Lo slancio è forte. E, tutto sommato, sembra ancora l'inizio del percorso. Anche perché l'arrivo di dei grandi marchi e dei loro titoli è molto recente. Non è detto che un gruppo di successo sulle consolle funzioni anche sugli smartphone, ma è indubbio che l'approdo di Nintendo abbia dato impulso al comparto.

La spinta di Nintendo

Il caso dell'anno è stato senza dubbio Pokemon Go. Secondo le rilevazioni di SensorTower, è stato il gioco più scaricato sia da App Store che da Google Play. Alle sue spalle ci sono Piano Tiles 2 e Subway Surfers. L'app cattura mostri ha generato quasi 800 milioni di dollari. Nintendo, non si è goduta più di tanto il successo, perché ha dovuto spartire il tesoretto con la società che detiene il marchio “Pokemon” e con gli sviluppatori di Niantic. Diverso è il discorso per Super Mario Run, l'app che segna l'arrivo su mobile del titolo più iconico della casa giapponese. Lanciato il 15 dicembre su iOS (su Android arriverà a marzo), in due settimane si è imposto come secondo gioco più caricato dell'anno da App Store (nei primi 4 giorni i download erano stati 40 milioni). Non è ancora riuscito invece a entrare nella classifica dei giochi più remunerativi. Forse perché il download è libero ma, dal terzo livello in poi, servono 9,99 euro per proseguire. Una barriera che, secondo il Wall Street Journal, solo il 3% degli utenti è disposto a superare. Si tratta comunque di cifre considerevoli (intorno ai 30 milioni di incasso in un paio di settimane). Resta però da chiedersi  se sia questo il modello più adatto ad accompagnare la crescita del settore.

I modelli economici

A oggi le app possono essere completamente gratuite, reggendosi sulla pubblicità. Il secondo modello si basa sugli acquisti in-app. Il gioco si scarica gratuitamente, ma per godere di un'esperienza completa si deve spendere, di solito piccole somme alla volta. È il modello che, guardando la classifica delle app più ricche, sta funzionando meglio. Anche perché sembra assicurare un flusso di introiti più regolare e duraturo. La formula ibrida scelta da Super Mario Run (download gratuito e un acquisto secco con una cifra più alta della media) punta invece a un redditività maggiore ma, allo stesso tempo, di minore durata. Un'idea che non pare aver conquistato gli utenti.

Si fanno strada, allora, le sottoscrizioni. Il caso classico è quello di un gioco a pagamento. La fedeltà degli utenti ad alcuni titoli indica una propensione alla spesa consistente. A patto che l'esperienza di gioco sia all'altezza delle aspettative. App Annie prevede invece l'emersione di un modello a oggi inesistente: una sottoscrizione sullo stampo di Netflix. L'utente paga un abbonamento temporaneo per accedere a una galleria di titoli e giocare liberamente.    

Esperienza ibrida

Oltre al modello di business, c'è quello di fruizione. Anche il mobile, oggi osservato come un universo omogeneo, ha le sue sfaccettature. “Da una parte, c'è il gioco casalingo, davanti alla tv”, spiega Xavier Poix, a capo di Ubisoft in Francia. Ma quando non abbiamo a disposizione un televisore o se qualcuno sta guardando altro, ti sposti sul tuo smartphone”. Ecco perché, secondo Poix, una grande spinta al mobile gaming (destinato a contaminarsi con l'esperienza di gioco classica) arriverà da Switch, la consolle di Nintendo pensata sia per la casa sia per l'autobus. In attesa che esploda l'altro grande fattore: la realtà virtuale.