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NFT- la startup con cuore ingegneristico a Padova e sede negli USA

25/05/2018


Sviluppato negli Stati Uniti ma ideato da due ingegneri italiani, NFT, ovvero il trasporto del futuro, sbarcherà all'EXPO 2020 di Dubai.


Next Future Transportation è un sistema di trasporto pubblico composto da unità modulari a trazione elettrica e guida autonoma controllate da un sistema informatico che si interfaccia con la app sul dispositivo dell’utilizzatore.

Next sviluppa veicoli modulari, elettrici e a guida autonoma. Questi moduli viaggiano sulle strade tradizionali, ma hanno il vantaggio innovativo di potersi connettere fisicamente in movimento, creando uno spazio aperto condiviso, che permette ai passeggeri ed alle merci di ridistribuirsi tra i veicoli connessi. Next crea così un nuovo livello di logistica interna ai veicoli, che massimizza il tasso di occupazione, minimizzando fino al 75% il traffico, i consumi, i costi per passeggero e i tempi di viaggio. Inoltre i veicoli possono unirsi anche a moduli di servizio, come bar, shop e toilette, che aggiungono comfort al viaggio on demand.

Un team con sede in America ma tutto italiano: Emmanuele Spera co-founder e CEO, assieme al designer -founder Tommaso Gecchelin.

La genesi del progetto e i suoi vantaggi


L’idea è nata qualche anno fa come tesi di laurea in disegno industriale del fondatore, Tommaso Gecchelin, ma unisce una profonda analisi matematica delle dinamiche logistiche, unita alle potenzialità della robotica avanzata e dell’ingegneria del veicolo, incentrata sempre sulle necessità reali degli utenti della strada, i passeggeri.

Dopo 2 anni di sviluppo da parte di Tommaso, si è unito al team Emmanuele Spera (manager con esperienza nei trasporti e nell’healthcare) con l’apertura dell’azienda negli USA.

La loro creazione, concepita per agevolare la mobilità nei contesti urbani, è una sorta di autobus “modulare” che, a seconda delle persone che devono giungere ad una determinata fermata, aggancia dei moduli in piùo in menoCiascuno di questi moduli, in resistente ma leggero alluminio, ha una larghezza di 2 metri, ed una lunghezza di mezzo metro: sono, quindi, delle vere e proprie capsule in grado di ospitare 10 passeggeri in modo del tutto comodo. Dotati di propulsione elettrica, riescono a rimanere allineati l’uno all’altro grazie ad un meccanismo di tipo ottico, e si agganciano vicendevolmente tramite dei bracci meccanici

Con l’aiuto di vari sponsor (tra cui Geico Taikisha e 5W srl) il team si espande e sviluppa due prototipi funzionanti in scala e due unità in dimensioni reali statiche. Con questi, Next approda a Dubai, vincendo un concorso di accelerazione di startup, e portando a casa il contratto per un progetto pilota nella città araba. Il team italiano diretto da Tommaso Gecchelin che sviluppa il progetto, vince il bando della Regione Veneto per il consolidamento di startup innovative, aprendo GetPlus srl incubata dal Fablab di Vittorio Veneto ed ospitata da FabCube nella sede di Padova.

vantaggi di una soluzione modulare, per il trasporto pubblico cittadino, sono del tutto evidenti: in primis, per quanto riguarda i costi. Con un sistema quale quello concepito da NFT, si potrà ottimizzare il costo di ciascuna corsa,massimizzando il tasso di occupazione dei passeggeri (e delle relative merci), si investirà in rifornimento a seconda dei moduli effettivamente utilizzati, ed anche gli ingorghi nel traffico se ne avvantaggeranno. Sotto questo punto di vista, gireranno solo i moduli effettivamente necessari che, nel caso di curve molto strette, saranno in grado di separarsi, pur rimanendo allineati a breve distanza, di modo che nessun veicolo tradizionale si frapponga tra modulo e modulo.



Il presente e il futuro di Next Future Transportation


Al momento Next Future Transportation ha come cliente principale la città di Dubai, dove per la prima volta è stato testato l'utilizzo di capsule in modalità autonoma su di un percorso dedicato. Ogni capsula pesa circa 1,500 kg e può ospitare 6 persone sedute + 4 in piedi. I pods sono ovviamente elettrici, provvisti di batteria con un'autonomia di 3 ore che può essere ricaricata in 6 ore e una velocità media di 20km/h.

Il team di sviluppo italiano è composto da 5 persone, ma, includendo la società con sede americana, si parla di circa 15 persone.

A differenza del settore IT ed automotive, Next sfrutta gli aspetti più rivoluzionari di queste tecnologie di automazione, come la possibilità di unire veicoli in movimento con grande precisione. L’idea di modularità e ridistribuzione del carico e dei passeggeri tra veicoli accoppiati è stata brevettata negli Stati Uniti ed è in fase di espansione a livello internazionale.

Dopo il progetto pilota a Dubai, Next e Getplus intendono sviluppare industrialmente i veicoli per venderli prima in contesti controllati e gradualmente espandere il bacino di utenza ai trasporti cittadini e tra città.