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London calling - I reportage di TIM OPEN nel mondo: Messico

04/02/2019

Nachos, tequila, Maya e mare caraibico. Un Paese con un passato unico e con un futuro tech e digital in continua crescita.


Mexico e nuvole…digitali: un’overview.

129 milioni di abitanti; free trade agreements con 45 paesi (Europa al completo); il valore dell’IT di poco superiore ai 15 miliardi (dati 2017).

Più di 200mila attività divise in 5 tipologie di player:

  • piccoli, medi e grandi sviluppatori messicani;
  • grandi aziende internazionali di applicazioni;
  • società di Media, Finance, Software e Retail;
  • aziende non-tech;
  • organizzazioni governative.


E-commerce: importante crescita del mercato online con ampi margini di sviluppo:


Qui di seguito i settori nei quali lo Stato intende investire:


Più di 200 startup fintech attive per 11 diversi settori:


I sempre più frequenti attacchi hacker sono un altro campo che richiede investimenti:


UN HUB TUTTO MESSICANO

Guadalajara, al secondo posto in Messico per numero di abitanti, non è solo la sede di più di 20 campus e 100 aziende produttrici di software.  Questa città storica ha anche al suo attivo ben 20 università specializzate in corsi di ingegneria e IT.

Nella sua roadmap, il progetto di digital transformation chiamato Ciudad Creativa Digital, un centro polifunzionale di sviluppo di soluzioni digital e media come animazioni, video game, sviluppo software ed effetti speciali per l’industria cinematografica.

"Guadalajara is a large city where a lot of high-tech industries and universities have been installed for years," dice entusiasta Gilles Betis, capo del IEEE Smart Cities Initiative. "There is an entrepreneurial ecosystem which is very favorable to disruptive innovation and to develop successful transitions to new usages."

"The Internet of Things will be incorporated for better multimodal mobility solutions mixing cars, parking, public transport, bicycles and walking connections," afferma Victor M. Larios, leader del progetto e professore nell’Università di Guadalajara, nel di partimento di Information Systems. "It should also improve security and ongoing projects are looking to improve health of Guadalajara’s citizens. Informative kiosks, new bus shelters with interactive maps, and devices to let the people learn about the history and traditions in the downtown are some examples. Besides in the Smart City, IoT will be used to monitor the reduction of carbon footprint in buildings, energy (smart grids), water consumption and waste management."

Non solo un progetto importante per gli abitanti della regione ma anche un interessante realtà per investimenti stranieri di società quali Comcast, News Corp., Sony, Viacom and Walt Disney. ProMéxico, l’agenzia governativa per lo sviluppo economico messicano, prevede un investimento pari a 10 miliardi di pesos nei prossimi 5 anni.

Profilo Twitter: @CCDJALISCO

THE MEXICAN DREAM: UNA SCUOLA DI CODING PER I RETURNING IMMIGRANTS

Miriam Alvarez è una ragazza di 22 anni nata negli USA. All’età di 14, quando iniziarono ad inasprirsi le condizioni degli immigrati undocumented, i genitori di Miriam le spiegarono che erano immigrati in America in modo illegale e che dovevano tornare in Messico. Per Miriam fu uno shock, lasciare la nazione dove era nata, dove frequentava la scuola, dove aveva amici e parlava perfettamente la lingua.

It was really scary," dice Alvarez "I couldn't read, I couldn't write Spanish. I could barely speak it. In school I would keep quiet so people wouldn’t make fun of my accent." E la cosa peggiore fu che non poteva iscriversi all’universitàT

La soluzione fu Hola<code/>, un boot camp di Mexico City che pochi anni fa lanciò un nuovo percorso formativo per tutti quegli immigranti che erano cresciuti in USA. Un corso full-time di 5 mesi, modellato su quello della scuola di coding di San Francisco, la Hack Reactor.


"Coding seems like a puzzle to me. It's like filling in the pieces. I don't like being told something's wrong — I like figuring it out for myself." Rispetto ad altri college o università, Hola<code/> non richiede nessuna documentazione o una preparazione specifica per l’iscrizione, solo la voglia di imparare. "We hacked the obstacles," spiega Marcela Torres, co-fondatore e CEO. "We wanted to eliminate all the barriers." Dopo avere superato un esame di ammissione, gli studenti ricevono uno stipendio di 270 dollari (il doppio di uno stipendio medio messicano) così da potersi dedicare 12 ore al giorno al training. Pagano la rata del corso solo se riescono a trovare un lavoro alla fine dei 5 mesi.

"The heart of Hola<code/> is to go against the current climate of building walls," conclude Torres. "We're building bridges, but this isn’t charity. The students are their own agents of change."


APPS, WE MEX IT HAPPEN!

I centri nevralgici dell’innovazione messicana si trovano a Mexico City, Guadalajara e Monterrey. Le migliaia di app locali nascono lì e vanno ad alimentare una popolazione vastissima, sempre più connessa in mobilità.

Qui di seguito le 4 più interessanti.


SKY ALERT

Il Messico presenta alcune aree ad alto rischio terremoti e ha purtroppo anche un passato legato a disastri naturali (eruzione vulcani, etc.). Per questa ragione, SKY ALERT ha avuto un’enorme diffusione (3 milioni di utilizzatori) e il suo creatore, Alejandro Cantu, è stato scelto dalla MIT Technology Review come uno dei migliori 10 innovatori under 35. SKY ALERT è un’applicazione collegata a un insieme di sensori che avvertono dell’attività sismica pochi attimi dopo che è iniziata. Inoltre, l’app ha un database con i numeri di emergenza della polizia locale, dei vigili del fuoco, la Croce Rossa e altre autorità locali.


CINE+

Comprare biglietti per il cinema è diventato facile in Messico con Cine+, una delle 500 startup messicane che ha partecipato al programma di accelerazione lo scorso anno. Con Cine+ non solo è possibile prenotare un posto in circa il 90% delle sale, ma permette ai cinefili di saperne di più su nuovi film o di approfondire tematiche per quelli già conosciuti.


WIKICLETA

Un’app che dice ai ciclisti dove attaccare la bicicletta, il negozio più vicino per riparare la propria bici, i pericoli per lavori in corso,  strade interrotte, etc. I ciclisti possono anche monitorare la durata e il percorso fatto, condividere e ricevere info sui percorsi migliori. È in particolare quest’ultimo l’aspetto che i ciclisti preferiscono di Wikicleta: l’interazione con altri ciclisti e il sentirsi parte di una community.


CORNERSHOP

I creatori di questa app sono dei veterani del mercato retail, avendo lavorato precedentemente per GROUPON. Cornershop Non è una semplice app per la spesa a domicilio: user-friendly nel vero senso del termine, è funzionale e disponibile su iOS e Android. Permette di acquistare prodotti da più supermercati, anche per la stessa consegna. Il pagamento è con carta di credito e paypal.