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London calling: i reportage di TIM OPEN nel Mondo

13/10/2017

Ancora una nuova rubrica su TIM OPEN: si tratta di London Calling: i reportage di TIM OPEN nel Mondo.

Una volta al mese, un nostro inviato TIM OPEN in visita ad una città straniera, ci racconta cosa succede di nuovo e quali sono le news in campo Tech, App e Social.

Prima puntata: LONDRA.




TOP UK Developers: i migliori sviluppatori di App al mondo si trovano a Londra.

La Gran Bretagna rappresenta una vera e propria powerhouse per il mercato mondiale dello sviluppo di app. Nel 2016, il 91% delle persone tra i 18 e i 44 anni disponeva di uno smartphone, cioè circa 21 milioni, e più in generale in UK ci sono circa 42 milioni di smartphone. Ne consegue che anche il mercato di sviluppo delle app sia in netta crescita, in particolare a Londra e, a seguire, Manchester.

8000 sono le aziende di sviluppo app con sede in Gran Bretagna –vale a dire un quinto del totale degli sviluppatori europei - di cui ben il 31% nella capitale. Questo settore dà lavoro a circa 380.000 persone (sviluppatori, designer, amministrazione e marketing).

Qualche dato in più?

Top 5 UK App Development Companies by Website Traffic

Company Website Visits (ottobre 2016-aprile 2017)

Fueled 81,000

Octal IT 31,000

Konstant Infosolutions 25,000

Mind Inventory 20,000

hedgehog lab 19,000

Fonte: Similarweb.com


Top 5 UK App Development Companies Twitter Followers

Fueled 8700

3 Sided Cube 7600

Mubaloo 2800

Apadmi 2700

The App Business 2700

Fonte: Twitter


Per approfondimenti: http://www.businessofapps.com/guide/uk-app-developers/


Cambia sede il Design Museum e rinasce sul Thames: tanta Tech a disposizione dei visitatori.

Il Design Museum di Londra ha chiuso i battenti della sua sede storica di Shad Thames e si è trasferito nella nuova – nell’ex edificio del Commonwealth Institute – di Kensington High Street il 24 Novembre 2016.

La collezione permanente è accessibile gratuitamente al pubblico: la Vespa Clubman; la macchina da scrivere Valentine di OLIVETTI; il walkman Sony TPS L2 Walkman di Nobutoshi Kihara, sono solo alcuni degli esempi dell’eterogeneo archivio di oggetti riconosciuti pietre miliari della storia del design, che racconta la storia del design contemporaneo attraverso tre ruoli interconnessi: Designer, Maker, User.

Particolarmente interessanti le video-installazioni sull’evoluzione della tecnologia e sulla sovrapposizione dei ruoli di designer, maker e user, alla base di qualsiasi prodotto esistente nel mondo.



Il Design Museum di Londra è anche il museo al mondo più seguito su Twitter (4,31 Mln).

http://designmuseum.org/

La Monarchia inglese ama i SN: YT, Twitter, FB e Flickr. E Baby George?

Queen Elizabeth II è una grande amante della tecnologia (pare giochi spesso con la Nintendo Wii), ma è anche MOLTO social.

La Casa Reale Inglese è infatti presente sui Social Network e investe parecchio sulla propria immagine social.

Hanno iniziato nel 2010 con Flickr, la popolare piattaforma di foto online, dove sono presenti anche gli album di famiglia. https://www.flickr.com/people/britishmonarchy/ .

Dopo questo primo passo nel Web, ne sono seguiti altri. Sua Maestà ha aperto una pagina ufficiale su Twitter (https://twitter.com/search?q=BRITISHMONARCHY, 3 milioni di follower), su Facebook (https://www.facebook.com/ElizabethTheSecond/) e ha un canale su YouTube (https://www.youtube.com/user/TheRoyalChannel). Sono spazi in cui è possibile trovare aggiornamenti in tempo reale, novità, foto, video e tutto quello che ha a che fare con la vita di Sua Maestà.

A questi si sono aggiunti anche gli account Twitter per Kensington Palace (628.000 follower) con William, Kate e Prince Harry; Clarence House (500 mila follower) con Charles e Camilla, questi ultimi anche su Instagram https://www.instagram.com/clarencehouse/?hl=en.

Non è però facile entrare a far parte della schiera degli amici virtuali. Infatti agli utenti della Rete è concesso solo di cliccare sull'innocuo "Mi piace", senza avere la possibilità di commentare i post pubblicati in bacheca né di intervenire direttamente.

Matt Navarra, uno dei massimi esperti di social media, ha dato il seguente verdetto riguardo le piattaforme social usate dai Reali Inglesi: “Very high quality imagery. Lots of video clips. Detailed descriptions in plain, interesting language for the widest possible audience appeal. …  I actually think they do a really good job.

Ma accanto ai profili ufficiali e riconosciuti dalla casa reale inglese, su Facebook Italia impazza il "profilo del principino", baby george ti disprezza https://www.facebook.com/babygeorgetidisprezza/?fref=ts.

Comunque vada, un successo Reale.