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London Calling - i reportage di TIM Open nel mondo: Tailandia

06/02/2020

La "Terra del sorriso" e l'economia digitale, un ruolo fondamentale che in ogni settore industriale contribuirà al 25% del PIL della Thailandia entro il 2027. 

Un importante hub per startup nel EEC (Eastern Economic Corridor): il Digital Park Thailand

Si chiama Digital Park Thailand e si trova a Sri Racha, nel golfo orientale della Tailandia, nella zona dell cosiddetto EEC, Eastern Economic Corridor, area strategica per l'economia asiatica.


Il parco digitale, a soli 100 km a sud di Bangkok, è focalizzato sulla creazione di un ecosistema gestito completamente da startup, con lo scopo di incoraggiare la condivisione di knowhow e connettività e creare così un network collaborativo per il miglioramento dell'economia tailandese. Tra i partner, il Governo stesso, multinazionali tech, università, investitori tailandesi ed asiatici, startup locali.

Il parco gioca un ruolo importante come data hub della comunità economica asiatica, grazie ad una tecnologia all'avanguardia: infrastuttura broadband ad altissima velocità (powered by CAT), data center, collegamenti con cavi sottomarini, stazione satellitare terrestre, che rende il Digital Park Thailand un punto di riferimento anche per i più esigenti digital player internazionali.


Nella tecnologia smart grid il sud est asiatico detiene la crescita più veloce

In alcuni paesi del sud est asiatico, come il Laos e il Myanmar, l’accesso all’energia è passato da meno di un quarto di popolazione a circa il 60%. In paesi più sviluppati, come la Thailandia, la priorità è passata dall’elettrificazione delle città alla smart grid.

Cosa si intende per smart grid? È l'insieme di reti elettriche e di tecnologie che, grazie allo scambio reciproco d’informazioni, permette di gestire e monitorare la distribuzione di energia elettrica da tutte le fonti di produzione e di soddisfare le diverse richieste di elettricità degli utenti collegati, produttori e consumatori, in maniera più efficiente, razionale e sicura.

A seguito dell'approvazione del piano sulle smart grid da parte del Thailand's National Energy Policy Council con lo scopo di perfezionare l'affidabilità di questa rete, le autorità tailandesi hanno assicurato un investimento pari a 5.6 miliardi di dollari per implementare i progetti basati sulla smart grid da qui al 2036 attraverso 5 progetti pilota.

L’utilizzo di tecnologia smart grid consentirà di ottimizzare la distribuzione dell’energia, con costi di distribuzione minori, stabilità nella tensione di distribuzione, resistenza ai guasti, partecipazione dei consumatori e risposta alle condizioni di fornitura, come la nuvolosità che riduce la produzione da energia solare. Un punto cruciale per implementare questo framework di smart energy sarà il sistema informativo che scambia dati tra i diversi nodi di distribuzione e i centri di produzione. La comunicazione verrà garantita creando un’infrastruttura ICT sovrapposta alla rete elettrica.

Questo importante progetto è stato al centro del congresso The Future Energy Show Thailand dello scorso novembre 2019.

Inoltre, vista l’importanza strategica che ha il tema dell’indipendenza energetica nel sud est asiatico, ci sono molte iniziative da parte di istituzioni e organizzazioni private legate all’innovazione in ambito energetico. Degno di nota è stato l’hackathon che si è tenuto a Bangkok nel 2019. L’evento era organizzato dai maggiori incubatori di start-up dell’area, venture capitalist e partner come GitHub e Amazon AWS. Lo scorso settembre diversi team sono stati messi infatti in competizione per vincere le sfide lanciate dai partner promotori dell’iniziativa, che includevano le maggiori compagnie energetiche thailandesi. I temi prinicpali sono stati smart homedecentralizzazione e uso della blockchain nell’ambito dell’energia solare.

Dopo circa 30 ore di coding, il team vincitore SolarPi ha sviluppato una soluzione formata da una blockchain in cui si possono immagazzinare i dati relativi alla produzione di energia da pannelli fotovoltaici in cambio di un’apposita criptovaluta. Questa può essere scambiata in cambio di energia. Il team è stato premiato poiché la soluzione permette di incentivare l’installazione di pannelli fotovoltaici in abitazioni e aziende, contribuendo a segnare un ulteriore passo in avanti verso l’indipendenza energetica tailandese.


La Thailandia ospiterà il 2020 Global Summit of Women

La Thailandia si prepara a ospitare il 2020 Global Summit of Women che si terrà a Bangkok dal 23 al 25 aprile prossimi, per celebrare il trentennale del suo impegno per promuovere la condizione femminile nell’economia globale.

La Thailandia è stata scelta come Paese ospitante grazie anche al duro lavoro e al contributo del comitato ospitante thailandese, presieduto da Kobkarn Wattanavrangkul, ex ministro del Turismo e dello Sport.

Il 2020 Global Summit of Women vede la partecipazione di oltre 1.000 leader donne del mondo degli affari e di ambiti governativi per discutere questioni nel segno del tema principale “Donne: rivoluzionare le economie”.

Il ruolo delle donne nella società thai va sempre più affermandosi: oggi rappresentano il 40% degli amministratori delegati di grandi aziende e il 34% degli amministratori finanziari delle società thailandesi. La popolazione femminile rappresenta il 47% della forza lavoro, la più alta percentuale nella regione Asia-Pacifico. La Thailandia è inoltre al primo posto nel mondo per numero di accessi femminili agli studi superiori. Le donne thailandesi sono state tra le prime in Asia ad avere diritto al voto nel 1932.