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London Calling - i reportage di TIM OPEN nel mondo: Parigi

13/12/2017


Torna la rubrica mensile London Calling: i reportage di TIM OPEN nel mondoIn questa seconda puntata parliamo di PARIGI.






I love Paris in the springtime

I love Paris in the fall

I love Paris in the winter when it drizzles

I love Paris in the summer when it sizzles.*

*Cole Porter, 1953 (tratto dal musical Can-Can)


Station F: il più grande incubatore al mondo è parisien.

Inaugurato a giugno, Station F ha 3.000 postazioni per startupper, 60 sale riunioni e un auditorium di 370 posti, un fablab e un campo da tennis sul tetto, aperto 7/7 H24. 34.000 metri quadrati della Halle Freyssinet, ex deposito ferroviario dell’Est nella zona sudest della capitale francese. All’origine del progetto c’è Xavier Niel, enfant terrible della telefonia e dell’innovazione francese, e 250 milioni di euro d’investimenti.


                                                                                                          

Convincendo il mondo tecnologico che, complice la stretta di Trump e le incognite di Brexit, la capitale transalpina possa essere il nuovo hub europeo dell'innovazione. Il resto lo ha fatto il neo presidente Macron, presente all'inaugurazione, annunciando un fondo di investimento da 10 mliardi di euro. E così Facebook, Microsoft, Vente Privée, Amazon hanno tutte prenotato uno spazio a Station F, selezionato una quota di startup da incubare.

I programmi d’accelerazioni sono 21, di cui 10 destinati ai progetti internazionali. Ogni grande gruppo che ha partecipato alla costruzione di Station F ha sviluppato un programma speciale. Per esempio, il programma Start-up Garage, finanziato da Facebook, occupa 80 postazioni e darà la priorità all’utilizzo dei dati, specialmente nel settore della salute, dei trasporti e dell’educazione.

Le prime start up selezionate sono state Chekk, Mapstr, The Fabulous, Onecub e Karos. Il programma di Microsoft, invece, si concentrerà sull’intelligenza artificiale. Anche l’HEC, la storica grande école di business di Parigi, ha deciso di prendere parte al progetto offrendosi 700 metri quadrati.

Ed è proprio dall’HEC che nasce GeoUniq, la prima startup italiana e tra le prime in assoluto ad essere approdata alla Station F.

“GeoUniq è nato proprio durante il mio Phd all’Hec. Ho fatto domanda per il loro programma di accelerazione e sono stato ammesso. Abbiamo trasferito la nostra sede francese qui: quella principale rimane a Pisa. L'idea è che da questo percorso la startup esca più forte e più solida. La tecnologia è promettente: grazie a degli accordi con diverse app, a cui fornisce il suo sistema di geolocalizzazione in grado di limitare al minimo il consumo di batteria, GeoUniq riesce ad aggregare in tempo reale fino a cento posizioni al giorno per utente. Dati anonimi, ma così granulari che è possibile riconoscere età, sesso, livello di reddito, interessi e abitudini delle persone. Stiamo cominciando a crescere in modo significativo - spiega il fondatore Antonino Famulari- ma ad oggi, in termini di investimenti, sembra esserci molto più interesse dalla Francia che dall'Italia". "La distanza tra i due Paesi in termini di investimenti in questo momento è enorme.

"L'impressione è che qui il digitale, e l'innovazione in generale, siano una priorità assoluta, Macron ne ha fatto un argomento cardine della sua campagna elettorale", spiega Famulari. "C'è molta più attenzione al trasferimento tecnologico, mentre avere un polo unico come Parigi, la cui centralità non è in discussione, aiuta: l'Italia è molto più frammentata".

Parigi ha vinto quest’anno il premio da 1 milione di euro come Capitale europea dell’Innovazione, grazie anche alla nascita di Station F. La gara, lanciata a marzo 2017, riguardava città con più di 100.000 abitanti, membri della UE e associati a Horizon 2020. Tra le 32 città dai 17 diversi paesi, sono stati scelti 10 finalisti, sulla base di nuove iniziative lanciate a partire dal 1 gennaio 2016. Oltre a Parigi, la città vincitrice,  Tallinn e Tel Aviv hanno vinto un premio come runners-up

Ma questa realtà non riguarda solo la capitale. Nicolas Brusson, co-fondatore di BlaBlaCar, dice di avere assistito ad uno slancio nuovo e ambizioso da parte degli imprenditori francesi, “huge shift in mindset”: sono diventati degli esperti non più e non solo come investitori, ma anche come realizzatori di  business plan. Henning Piezunka di INSEAD, una business school a pocchi chilometri dalla capitale, dice che la Francia intera è pervasa da una “new vibe”, e lo si vede anche nell’uso sempre più diffuso della lingua inglese.

Per non impazzire a Disneyland Paris…usa l’App!

Ogni DEV che si rispetti, adora giocare, non solo a Super Mario Odissey … . Se non hai abbastanza soldi per visitare il Disney "originale" negli USA, puoi sempre andare a quello di Parigi.

Prima di organizzare il viaggio, è il caso di visitare il sito Disneyland Paris, dove ci sono tutte le informazioni necessarie, gli eventi speciali e gli spettacoli stagionali. In particolare, sono segnalate le attrazioni chiuse per lavori di manutenzione.

Ancora più utile l’App ufficiale, Disneyland® Paris, gratuita e disponibile per iPhone e Android: oltre alle mappe geolocalizzate, gli orari delle parate e degli spettacoli, descrive ogni attrazione e soprattutto indica i tempi d’attesa, che saranno l’unica e costante preoccupazione durante la visita all’interno dei parchi.


Disneyland e Walt Disney Studios. Quello di Parigi è l’unico parco tematico Disney in Europa, inaugurato nella primavera del 1992. Il complesso si trova a Marne-la-Vallée, 32 chilometri da Parigi, ed è formato da due strutture adiacenti ma con ingressi e orari indipendenti: il parco principale, Disneyland Park, diviso in cinque aree tematiche dedicate alle fiabe e ai personaggi (Main Street Usa, Frontierland, Adventureland, Fantasyland e Discoveryland) e il Walt Disney Studios Park, aperto nel 2002, suddiviso in quattro aree tematiche dedicate al mondo del cinema, dall’animazione agli effetti speciali (Front Lot, Toon Studio, Production Courtyard e Backlot).


Le app business più vendute in Francia

La Francia sta diventando il paese europeo tecnologicamente più avanzato. Anche le app rivolte al mondo business sono lo specchio di questa nuova età dell’oro?

Tra le app FREE, a parte le classiche Adobe Acrobate Reader e Scanner, troviamo nel mondo iOS rispettivamente al quarto e nono posto Indeed Job Search e Mes Offres Pole Employ,  due motori di ricerca per offrire e cercare lavoro; interessante al settimo posto Alibaba B2B Trade App, che comincia a diventare pericoloso per Amazon anche in Europa; al primo posto, Onavo Protect, un app di sicurezza su VPN. Nel mondo Android invece, la fanno da padrone le app di comunicazione integrata (Aqua Mail, Slack Office e Suite); in una città caotica come quella di Parigi, Uber Driver è una soluzione flessibile, in alternativa ai taxi (al sesto posto).

Tra le app A PAGAMENTO, troviamo le versioni avanzate di quelle free, con qualche soluzione in più, per esempio Apprendre l’Anglais Business oppure Cash Register.


E per il 2018, da non perdere l'appuntamento dell'anno: https://vivatechnology.com