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Il giro del mondo in 80 App: Heetch e Lyft

12/02/2018


l taxi costano troppo e le auto di Uber sono state decimate? Ecco due nuove app che hanno skippato l’ira dei taxisti.

La prima si chiama Heetch, nasce in Francia poco meno di un anno fa ed è presente in Francia, Belgio, Svezia e da poco anche in Italia (per ora solo a Milano). Il suo creatore, Mathieu Gandou, prende le distanze da Uber: “Noi non vogliamo fare concorrenza ai taxi, non lavoriamo durante il giorno, né siamo presenti agli aeroporti.” Il servizio funziona infatti solo dalle 20 alle 6, non è presente negli aeroporti ed è una buona alternativa agli autobus notturni.

Il driver è di solito qualcuno che vuole arrotondare lo stipendio; i viaggiatori sono spesso donne, sole o in compagnia, che escono da una discoteca o che comunque non vogliono rincasare sole, o giovani che non vogliono pagare il doppio per un taxi.  Si può pagare con carta di credito in anticipo (nell’app si inserisce punto di partenza e di arrivo e viene calcolato il prezzo finale) o in contanti.

 La seconda è Lyft, presente in circa 300 città degli Stati Uniti nasce nel 2012 e funziona più o meno come Heetch. Anche negli USA ha sostituito un po’ ovunque Uber.



Inoltre, in alcune città, sono state introdotte delle auto senza pilota, della startup nuTonomy, per ora ancora con driver di sicurezza, ma pensate per essere a breve completamente autonome.


Oltre alla questione prezzo, un altro elemento molto importante, sia per pilota che per viaggiatore, è quello del rating. In Heetch e Lyft, il driver deve avere tutto in regola, anche a livello penale e il viaggiatore sa sempre chi passa a prenderlo, con tanto di foto. Idem per il cliente, che nel suo profilo ha un rating guadagnato con i passaggi precedenti.