Scopri tutti gli articoli e le iniziative nelle varie sezioni del portale

Horizon 2020: i futuri unicorni europei crescono

11/04/2018

2018-2020: con la call di febbraio, si apre il programma Horizon 2020 per le aziende e startup europee più visionarie.


57 innovatori europei tra i più radicali, scelti dal Europen innovation council (Eic), con un investimento pari a 94,25 milioni di euro.



Cinque i macro gruppi: Scienze della vita; Ambiente e Sostenibilità; Digitale, IoT e AI; Società, Educazione, Learning; Processi industriali.

Il programma Eic è pensato in modo specifico per startup e piccole e medie imprese europee, spesso molto brillanti e con idee geniali, ma con pochi soldi, soprattutto nella fase di “seed funding”. L’obiettivo di Bruxelles è di fare in modo che queste giovani realtà non si arenino, fino a scomparire, perché poco competitive rispetto ai colossi tecnologici d’oltreoceano. La speranza è che possano entrare ne gruppo degli “unicorni” (startup valutate più di un miliardo di dollari).

I candidati hanno avuto 30 minuti per il loro pitch, di fronte ad una giuria (più del 50% donne) composta per il 15% di business angels, 20% di imprenditori, 20% di venture capitalists, esperti di grandi corporation, hub dell’innovazione e acceleratori.

Il paese con maggiori innovatori è stato la Spagna, con ben 13 startup, distribuite su tutti e 5 i settori. La media per paese è di circa 3 startup.

Per l’Italia, i due innovatori vengono da Clusone (BG) e da Milano.


Cleantech per gli impianti tessili

AERIS GROUP HOLDINGSRL (www.aerisgroup.it)

Con un prototipo già attivo a Biella e una collaborazione con il PoliMI, Aeris ha aumentato il suo organico a seguito della vittoria all ”XFactor della tecnologia”, passando da 15 a 19 dipendenti. La soluzione vincente si chiama Ihs, un nuovo sistema di umidificazione e raffrescamento per l’industria tessile che garantisce il 70% di riduzione di consumi energetici e il 30% dell’uso dell’acqua.

Eros Nani, Ceo di Aeris Group, spiega come si è svolto il pitch, “La discussione con la giuria è stata molto serrata e incentrata non sulla tecnologia – già vagliata nei primi passaggi – ma sullo sviluppo e l’impatto del business.”

Bioprotesi per la chirurgia ricostruttiva del seno

TENSIVE SRL (www.tensivemed.com)

La tecnologia utilizzata dall’azienda milanese Tensive favorisce la sostituzione naturale delle protesi biodegrabili utilizzate per la chirurgia ricostruttiva del seno con il tessuto adiposo che il corpo produce naturalmente.

Fondata nel 2007, Tensive ha già avviato gli studi clinici e il Ceo Federico Martello è impegnato nelle negoziazioni con la Commissione che potrebbe accordare fino a 5 milioni di euro di finanziamento.


Per approfondimenti: 

https://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/what-horizon-2020