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Dall'intelligenza artificiale alla blockchain: i trend tecnologici del 2017

14/11/2016


Dieci tendenze e tre macro aree (intelligenza artificiale, digital e interazione uomo-macchina). Sono le innovazioni che marcheranno il 2017 secondo Gartner, società di consulenza e ricerca nel campo dell'IT. Distinguere in settori diventa però sempre più difficile. Perché in un ecosistema digitale complesso, si sfumano le distinzione tra reale e virtuale e tra mente e software.

 

 

Intelligenza artificiale - Se l'AI è l'obiettivo di far pensare una macchina, machine learning, deep learning e reti neurali sono lo strumento per raggiungere il traguardo. I software non sono solo in grado di elaborare ma anche di imparare, predire e agire in autonomia. Una “nuova era”, afferma Gartner, capace di cambiare logiche e prassi alla base di interi settori, dalla medicina alla finanza fino al retail.

App intelligenti – Sono le app che assistono (e in alcuni casi sostituiscono) un'azione umana. “È la tendenza che segnerà i prossimi 20 anni”. “Trasformerà il mondo del lavoro”, rendendolo “più semplice ed efficiente”. Lo spazio che Apple, Microsoft e Alphabet hanno dato a Siri, Cortana e Google Assistant è un primo indizio. Entro il 2018, soluzioni come queste saranno utilizzate da gran parte delle 200 maggiori compagnie al mondo.

Oggetti intelligenti – Robot, droni, veicoli autonomi. Sono i settori che traineranno la rivoluzione dell'IoT. Oggetti non solo in grado di decidere ma anche di coordinarsi. Basta elencare i gruppi che stanno investendo sulle auto driverless per capire la portata del fenomeno: Ford, Uber, Alphabet, Volkswagen, Mercedes-Benz, Tesla, Nissan, Bmw, Honda.

Realtà virtuale e aumentata – “Trasformeranno il modo in cui gli individui interagiscono tra di loro e con i software”. Con un potere immersivo che oggi passa soprattutto da vista e udito ma presto coinvolgerà tutti e cinque i sensi. Nel 2016 saranno venduti 1,5 milioni di visori per realtà virtuale e aumentata. Il prossimo anno saranno 6,1 milioni e nel 2020 poco meno di 40.

Digital Twin – Tradotto significa “gemello digitale”. È un modello virtuale che replica un sistema fisico. Consente di raccogliere dati in modo più semplice e di ridurre gli sprechi (di materiali e tempo). All'inizio sarà applicato a settori complessi, per poi allargarsi alle mansioni più semplici. Alla base c'è un aumento esponenziale dei sensori connessi: nel mondo ce ne saranno 21 miliardi entro il 2020.

Blockchain – Questo libro mastro digitale è nato per creare e trasferire moneta (i bitcoin) sfruttando la crittografia. Ma la sua struttura decentralizzata offre applicazioni in tutti i settori dove servono indipendenza, riservatezza, sicurezza e trasparenza. Un sistema utile, ad esempio, per transazioni finanziarie, contratti, diritto d'autore.

Sistemi conversazionali – La parola magica è “mesh”: sistemi dinamici di interazione tra uomo e cose. Non saranno più le persone ad adattarsi al computer: sarà vero il contrario. Nasceranno “opportunità di business ma anche nuove sfide”, soprattutto in tema di privacy e sicurezza.

Service Architecture – Sta tutto in quattro lettere: Masa, acronimo di Mesh App and Service Architecture. Significa che le app (mobile, web, su laptop o desktop, IoT) saranno collegate a una rete di servizi di backend e percepite dall'utente come un'unica applicazione. Accessibile in diversi contesti e su dispositivi differenti. L'architettura dovrà quindi essere “modulare, flessibile e dinamica”.

Piattaforme di tecnologia digitale – Le piattaforme di tecnologia digitale sono, scrive Gartner, “i mattoni per costruire la digital transformation”. Ne servono almeno cinque: “Information systems, customer experience, analytics, IoT e business ecosystems”.

Adaptive Security Architecture – In un mondo connesso, aumenta la “superficie esposta” a possibili attacchi. Allo stesso tempo, in un panorama che si evolve e muta, anche i sistemi di difesa dovranno adattarsi. La sicurezza dovrà quindi essere parte costitutiva (e non un'aggiunta ex post) della progettazione di app e soluzioni per l'IoT.



1 Commento

  1. Giorgio Robino il 2016-12-03 scrive:

    Ciao a tutti, Sui Sistemi conversazionali: Sono d'accordo sulle enormi possibilità, nell'immediato futuro, dello sviluppo di una #boteconomy, ovvero una economia basata su applicazioni conversazionali, non necessariamente supportate da sistemi di intelligenza artificiale. Invito tutti a partecipare al blog della comunità italiana attorno a questi temi: www.convcomp2016.it regards Giorgio Robino