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Arriva "Planet of the Apps": i dev diventano star

24/02/2017


ll primo programma televisivo di Apple è un reality che segue lo sviluppo delle applicazioni. I concorrenti dovranno convincere una giuria nella quale ci sono anche Jessica Alba e Gwyneth Paltrow. Un compromesso che divide l'universo dev: favorevole o contrario?

Dal pianeta delle scimmie a quello delle app. Apple ha lanciato la sua prima produzione televisiva (anche se dire televisiva non è esatto, visto che sarà disponibile solo su Apple Music). Il nome richiama “Planet of the Apes”, pellicola del 1968 (con un remake del 2001) ma parla di tutt'altro: si occupa di tecnologia. Con un protagonista assoluto: il developer.

Il programma è una via di mezzo tra un reality, un talent show e un pitch. Le telecamere seguono i team di dev: ognuno dovrà trasformare la propria idea in un'app. Obiettivo: presentarla a una giuria che dovrà eleggere un vincitore, al quale andranno fino a 10 milioni di dollari e un passaggio nella pagina principale dell'App Store. Una vetrina niente male.

 Insomma, più o meno un X Factor in salsa digitale. Solo che al centro dell'attenzione ci sono i dev. Tutto normale? Non proprio. L'esordio di uno show centrato sullo sviluppo significa comunque qualcosa: i dev non saranno le nuove rockstar, ma stanno uscendo dalla nicchia. Di più: stanno diventando popolari. Sono una figura capace di attirare il pubblico e gli sponsor. Insomma: le parole app e startup non fanno più pensare allo stereotipo del secchione ma a professionisti di successo. Un po' meno nerd e un po' più glam. 

La prova? Date un'occhiata alla giuria, in apparenza più adatta a valutare America's got talent che un gruppo di potenziali imprenditori digitali: è composta da Jessica AlbaGwyneth PaltrowWill.i.am e Gary Vaynerchuk. Un imprenditore (Vaynerchuk, fondatore di Vayner Media), un musicista e due attrici. L'apparenza, in questo caso, inganna. Certo, non sono venture capitalist e di sicuro sono stati scelti perché celebri e (chi più, chi meno) avvenenti. Ma, oltre a suonare e recitare, sono tre insospettabili startupper. Nel 2012 il rapper ha fondato i.am+ : disegna cuffie wireless e, lo scorso novembre, ha incassato un round da 6 milioni di dollari. Jessica Alba e il marito hanno fondato nel 2011 TheHonest: produce beni per la casa e per i bambini senza usare sostanze tossiche. Ha ricevuto finanziamenti per  228 milioni di dollari. Gwyneth Paltrow è la madre di Goop, una piattaforma di e-commerce che pubblica anche contenuti su moda e lifestyle. 

Guardando a qualche anno fa, il mondo geek era molto lontano dalle telecamere. Certo, dentro c'è anche tanto marketing: Apple parte dal suo passato per entrare in un mercato nuovo come quello della produzione di contenuti. E per farlo assume nomi di grande richiamo, con qualche competenza di business ma scarsa attitudine allo sviluppo. Il fatto di incentrare un talent (fino a ora limitato a ballo, musica e arti varie) sul digitale la dice comunque lunga sul progresso di un intero settore. I dev hanno conquistato il centro della scena. Meglio? Peggio? Se il volto di Jessica Alba potrebbe contribuire a rendere popolare lo show è anche chiaro che si tratta di una concessione allo spettacolo. Non tutti i dev l'hanno presa bene. Come Paul Haddad, sviluppatore di app come Tweetbot: “Non vedo l'ora – ha scritto su Twitter – di vedere Will.i.am fare revisione del codice”.  Dan Counsell, fondatore di Realmac Software, è stato ancora più netto: ha definito Planet of the Apps “spazzatura”. Avranno ragione i puristi o chi pensa che il programma possa accelerare l'espansione del mondo dev oltre il perimetro degli addetti ai lavori?