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5G e droni TIM per la svolta tecnologica nei campi di Matera

30/06/2020

Dopo Milano, Bari, L'Aquila e Prato, il 5G di TIM arriva a Matera, con una scelta un po' particolare: l'agricoltura.

Dopo essere stata capitale della cultura per tutto il 2019, Matera torna sotto i riflettori per una peculiarità unica a livello nazionale: è il primo esempio di adozione del 5G sul patrimonio agricolo. La versatilità, la velocità e l'intelligenza artificiale legate al 5G sono infatti degli elementi che fanno la differenza anche in agricoltura. Prima di tutto, perché con il 5G è possibile gestire una mole di dati superiore rispetto al 4G: le macchine con guida autonoma che lavorano i campi possono ora avvantaggiarsi di un numero maggiore di informazioni e in modo più veloce, grazie alla bassa latenza del 5G.

Inoltre, ogni terreno è diverso dall'altro, con diverse coltivazioni, diverse temperature e in balia di pioggia, grandine o siccità a seconda della localizzazione geografica. Non è pensabile stabilire concimi standard con tempi di fruizione standard.

Con il 5G è possibile non solo utilizzare sensoristica remota, attraverso l'uso di immagini satelittari che ogni settimana forniscono un quadro preciso dello stato della coltivazione, ma anche di sensoristica di prossimità con droni muniti di camera multispettrale che creano una zonizzazione grazie ai fotogrammi rilevati, e con i dati che provengono dalla trattrice stessa equipaggiata con sensori, mentre lavora sui campi. In questo modo si crea una mappa di prescrizione, evidenziando le diverse esigenze e i cambiamenti che possono presentarsi, per calibrare così il tiro.

Il progetto è stato promosso dal Mise (Ministero dello sviluppo economico) e finanziato da TIM.