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5 consigli per lavorare in un coworking e vivere felici

19/04/2017


La vita da dev è sempre più spesso quella da freelance. Che si trova a scegliere tra casa propria e una scrivania in uno spazio condiviso. Alcuni consigli per gestire la convivenza, non farsi travolgere dal rischio cazzeggio e abbracciare tutte le opportunità di un coworking (che stanno nelle relazioni almeno quanto nei servizi).


1. Fa' come se fosse casa tua

Ok, avete deciso di andare in un coworking anche perché potete utilizzare gli spazi con più leggerezza. Attenzione però a non scambiarlo per il paese dei balocchi. Tenete puliti gli spazi comuni, soprattutto se ci sono una cucina o un angolo bar. Ricordate sempre che si tratta di una convivenza, per quanto passeggera. Meglio dunque rispettare delle semplici regole. Senza prendersi troppe libertà ma senza eccedere in direzione opposta: astenersi bacchettoni.



2. Non dimenticare le cuffie 

Sì, va bene la compagnia. Però, oltre al “co”, ci sarebbe anche la parola “working”. Per cui a volte (e chiunque faccia il freelance lo sa bene) le scadenze impongono di abbassare la testa e pedalare. Non potendo chiudere la porta, non ci sono tante alternative: la barriera più semplice da piazzare tra voi e il vostro vicino di scrivania è un bel paio di cuffie. Meglio se appariscenti. La musica nei padiglioni vi toglie concentrazione? E chi lo dice che debba esserci musica? In un coworking le cuffie non sono uno strumento. Sono un messaggio: “Non disturbare”.



3. Guardati intorno

Ora, però, non esagerate con l'isolamento. Se le cuffie sono l'espressione del “working”, ci sono pur sempre quelle altre due letterine: “co”. Se la vostra intenzione è passare dieci ore senza scambiare mezza parola con anima viva, forse avete sbagliato posto. E non perché siate obbligati a risultare simpatici ma perché gli spazi comuni possono essere un'opportunità. Di scambio, di conoscenze, di lavori, progetti. E chissà che non ci scappi anche l'amore. Capita. Spesso.



4. Condividi

Lo spazio è già condiviso. E questo lo sai in partenza. Ma per lavorare bene in un coworking sarà bene condividere anche altro. Le gioie di una commessa importante e le arrabbiature per un committente insopportabile. E poi il tuo lavoro: racconta cosa fai, quali sono i tuoi punti forti (e, perché no, anche quelli deboli), le tue competenze e i progetti futuri. Chissà che le strade di due o più coworker non si possano incrociare per caso su una scrivania per intraprendere un lungo cammino. Calma, non scambiatelo per marketing (quelli brevi dicono self promotion) e non spingete troppo sull'acceleratore. Però tenetelo a mente: la condivisione paga.

 


5. Arreda i tuoi spazi

L'affitto in uno spazio di coworking è, per definizione, transitorio. Non significa però che questa transizione duri poco. Il numero dei freelance aumenta. E anche i committenti iniziano a comprendere che ci sono dei pazzi che sono autonomi per scelta. Che non guardano al lavoro da freelance come a una parentesi sfigata in attesa dell'assunzione. Insomma: il coworking sarà il vostro luogo di lavoro per parecchie ore al giorno. Quindi, personalizzate i vostri spazi. Non esagerate con le foto dei parenti fino alla quarta generazione, però date il vostro stile. Sentitevi in ufficio abbastanza da staccare la spina quando sarete a casa. Ma sentitevi a casa quel tanto che basta per stare bene.