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d-Book: 4 dicembre 2009, una data epocale per il web

10/10/2018


Il giorno in cui Google diede l'annuncio di voler personalizzare gli avvisi in base agli utenti, furono pochi quelli che intuirono cosa sarebbe successo.



Michele Ainis ci racconta attraverso i suoi saggi e articoli raccolti ne Il regno dell'Uroboro come è cambiato l'approccio e i destini degli utilizzatori del web. Da quel giorno, la funzione capitale del web è diventata REGISTRARE e non più COMUNICARE. Chi accede al web ha fisicamente l'impressione di guardare la televisione, ma in realtà tra il guardare un video in tv o sul telefonino ha luogo una rivoluzione copernicana. Nel primo caso siamo noi che guardiamo il video. Nel secondo, per così dire, è il video che guarda noi, nel senso che annota quello che guardiamo, i commenti che facciamo, le persone a cui inviamo il link, la frequenza con cui ci torniamo.


Big Data, cookies, fake news: ecco come nasce la solitudine di massa, una condizione che ci rende utenti infinitamente connessi e sempre disponibili alle notizie del mondo esterno, ma ci impedisce il contraddittorio, la diversità, e quindi la democrazia. Michele Ainis si pone delle domande cui difficilmente prestiamo attenzione, perché siamo inconsapevoli della quantità di dati che condividiamo navigando in rete, accettando i cookie, dando il nostro consenso sovrappensiero. Ed ecco che l’utente trova intorno a sé solo pubblicità e notizie su misura, che ci rinchiudono in un universo ad una sola voce. Ognuno di noi diventa una monade nel senso che si rappresenta il mondo, il world wide web, da una sola prospettiva, la sua, personalissima. 


È il regno dell'uroboro, il serpente che si morde la coda, formando un cerchio, su sé stesso.

L'autore, Michele Ainis, è editorialista di Repubblica e L'Espresso. In precedenza ha scritto su Italia Oggi (1998-2000), Il Riformista (2003-2006), La Stampa (1998-2010), Il Sole 24 Ore (2009-2011) e Il Corriere della Sera (2011-2016).

Michele Ainis, Il regno dell'Uroboro. Benvenuti nell'era della solitudine di massa, 2018, 136 pagine, ed.La Nave di Teseo, Collana Le Onde.