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Notiziario Tecnico - Easy API: strumento per la monetizzazione degli asset di TIM

10/10/2017


Una nuova rubrica si inserisce tra le tante di TIM OPEN: si tratta del NOTIZIARIO TECNICO, dove trovare articoli di dettaglio sulle innovazioni tecnologiche e sui servizi per la Digital Life, creato con in contributi dei colleghi TIM. Una lente di ingrandimento sulla trasformazione e l’evoluzione del mondo IT.





Easy API: strumento per la monetizzazione degli asset di TIM

In un contesto dove la competizione tra gli operatori è sempre più agguerrita e dove il consolidamento del fenomeno “OTT” causa la riduzione dei profitti, gli operatori devono essere “smart” e trovare nuovi flussi di revenue: Telecom Italia sta perseguendo questa via monetizzando i propri asset attraverso le Network API e l’evoluzione del Service Exposure che prevede anche utilizzo di “EasyAPI”. Le Network API rivestono un ruolo rilevante come vettore di integrazione tra l’ecosistema che le implementa ed i mondi esterni; dal punto di vista Telco l’utilizzo di API costituisce lo strumento con cui creare valore, monetizzando gli asset dell’Operatore, attraverso un approccio cooperativo con le Terze Parti, combinando l’intelligenza e le funzionalità Telco con servizi/contenuti esterni. Gli Operatori devono sfruttare le funzionalità esistenti nella rete per fornire valore che vada oltre la sola connettività dati, attraverso Network API che rendono disponibili le funzionalità di rete caratterizzati da eventi, informazioni e interfacce che abilitano la creazione di valore aggiunto (es. gestione policy, informazioni di profilo, funzionalità di messaggistica e contatto, localizzazione, advertising, billing, esposizione di dati, …).
All’interno di Telecom Italia esistono diverse API, esposte oggi in gran parte del Service Exposure, create nel tempo con tecnologie diverse, per rispondere a esigenze di marketing puntuali. Ciò rende l'insieme di API eterogenee dal punto di vista dell’erogazione del servizio; queste si presentano verso l’esterno con specifici vincoli di rete (ad es. relativamente al provisioning per l’utilizzo delle API). Il layer EasyAPI (v. Figura) ha lo scopo di uniformare la gestione delle NetAPI e si pone al di sopra delle API Platform, rendendo più efficace l’utilizzo delle NetAPI, con un modello di utilizzo snello e veloce, “self service”, unico ed omogeneo sia per utilizzo interno che esterno.

Il layer EasyAPI


EasyAPI è quindi il framework di Service Exposure di TIM utilizzato per integrare facilmente terze parti all’utilizzo delle NetApi. EasyAPI permette di disaccoppiare la logica delle API Platform dalla modalità di esposizione (separando quindi il back-end dal front-end di esposizione), uniformando le interfacce dal punto di vista tecnico con una erogazione uniforme (REST), con un unico meccanismo di autenticazione (basato su uso di token) e un unico set di codici di errore. In aggiunta alla parte run-time, Easy API prevede un ambiente di staging, un catalogo usufruibile online dagli sviluppatori esterni ed interni, una interfaccia unificata di reportistica. Nel catalogo si possono trovare i dettagli tecnici delle API, ma anche esempi di utilizzo (approccio «ready to use»). Pertanto l’evoluzione del Service Exposure consente da un lato una più semplice e veloce integrazione da parte delle terze parti (compresi gli OTT), ma nel contempo rappresenta un elemento abilitante per amplificare la monetizzazione di dati e funzionalità disponibili nel Gruppo Telecom Italia ed offerti da terze parti mediante il riuso in diversi mercati di business (market place) di funzionalità e dati abilitati inizialmente per un mercato specifico.

[Tratto dall'articolo Rete come piattaforma apparso sul Notiziario Tecnico 1 Anno 25 n° 1/2, scritto dai colleghi di TIM Gianni Canal, Francesco Ludovico e Francesco Vadalà]